L'Atalanta 2025/26 si chiude con le sue statistiche finali, e i numeri raccontano una storia precisa: quella di una squadra compatta, con pochi titolari affidabilissimi, pochissime rotazioni e un portiere che non ha mai smesso di stupire. Marco Carnesecchi entra nella storia del club con 4.530 minuti giocati in una singola stagione, record assoluto che polverizza il precedente di Berat Djimsiti (4.325' due anni fa). Sono più di 75 ore di campo, oltre tre giorni pieni senza interruzione: una statistica che racconta meglio di qualsiasi parola il contributo del portiere riminese al progetto nerazzurro.
CARNESECCHI, L'EN PLEIN MANCATO E IL PRIMATO STORICO - Marco Carnesecchi ha chiuso con 3.330' in Serie A — secondo assoluto nella classifica dei minuti in campionato nella storia nerazzurra dell'era a venti squadre —, 900' in Champions League e 300' in Coppa Italia. Per fare l'en plein di 3.420' in A (impresa riuscita solo a Coppola nel 2007/08) gli sarebbe bastato giocare anche l'ultima di Firenze, ma i cambi esauriti lo hanno tenuto in panchina. Nelle presenze, Carnesecchi e Marten de Roon sono a braccetto con 50 partite, davanti a Davide Zappacosta a 48 e a Djimsiti a 47 — come evidenzia L'Eco di Bergamo. I «vecchi» sono i più spremuti: terzo posto per Zappacosta a 3.607', quarto per Djimsiti a 3.498'. De Roon è secondo nelle ore totali con 3.918'.
SCAMACCA IL BOMBER, PASALIC LA SORPRESA - In attacco, il primato della classifica marcatori va a Gianluca Scamacca: 14 gol complessivi (10 in campionato, 3 in Champions, 1 in Coppa Italia). Gianluca Scamacca supera Nikola Krstović — fermato a 11 in tutto, con 10 in A e 1 in Champions — grazie alla maggiore efficacia nelle coppe. A quota 10 anche Mario Pašalić, che però precipita a 3 solo in Serie A. A seguire Lazar Samardžić con 6 e Charles De Ketelaere con 5. In campionato, non c'è stata una vera alternativa al gol rispetto ai due centravanti: Pašalić, Zappacosta, De Ketelaere, Giorgio Scalvini e Giacomo Raspadori si fermano tutti a quota 3. Gli assist sono territorio di Krstović e De Ketelaere, con 7 a testa, davanti a Pašalić e Nicola Zalewski a 6.
DE ROON IL PIÙ CATTIVO, SULEMANA RE DEGLI INGRESSI - Il «capitolo disciplinare» ha il suo protagonista naturale in de Roon: 9 ammonizioni totali (6 in A, primato), il rosso che lo ha tenuto fuori nell'ultima con il Bologna. Il secondo espulso è Nathan Ahanor. Tra gli intoccabili disciplinarmente puliti spiccano Ademola Lookman, Raspadori e Carnesecchi, mai ammoniti. Il re dei subentranti è Kamaldeen Sulemana: 25 ingressi dalla panchina in totale, 16 solo in A, meglio di Samardžić (24 totali, 15 in A), Krstović (23 totali) e Yunus Musah (21 totali). Zalewski è invece il più sostituito: 24 cambi subiti (19 in A), davanti a De Ketelaere (22) e Zappacosta (21). Abbonato alla panchina Musah: escludendo i portieri, è l'uomo seduto più spesso, 17 volte.
SOLO 27 GIOCATORI UTILIZZATI: LA STAGIONE DEI POCHI ELETTI - una stagione di record individuali che si incrocia con una gestione delle rotazioni tra le più ristrette degli ultimi anni: solo 27 giocatori utilizzati, sia in A che in totale. Non si vedeva da quando Gasperini aveva fatto la stessa cosa nel 2018/19. Il numero è stato «gonfiato» dagli esordi nelle ultime due giornate di Bakker, Vavassori e Sportiello. Solo el Como (24) e il Milan (26) hanno fatto meno in Serie A. Il terzo portiere Francesco Rossi ha chiuso senza presenze per la prima volta dal 2020/21: un dato che fa discutere, nella stagione in cui l'Atalanta ha cambiato due allenatori senza mai trovare spazio per le riserve più lontane dal giro titolare.
Una stagione raccontata dai numeri: stacanovisti, bomber, subentranti e titolari inamovibili. Il 2026/27 di Sarri e Giuntoli ripartirà da qui — e probabilmente cambierà molti di questi dati.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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