L'Atalanta cambia pelle. Dopo l'addio di Tony D'Amico, approdato alla Roma come nuovo direttore sportivo di Gian Piero Gasperini, la famiglia Percassi e Stephen Pagliuca hanno scelto il profilo più autorevole disponibile sul mercato dei dirigenti italiani per disegnare la nuova era nerazzurra: Cristiano Giuntoli. Il comunicato ufficiale del club è arrivato nella mattinata del 30 maggio 2026, sancendo un accordo triennale fino al 2029 e aprendo il capitolo più atteso della rivoluzione in corso a Zingonia. Insieme al prossimo allenatore Maurizio Sarri, con cui Giuntoli ha già condiviso quattro stagioni fondamentali al Napoli, l'obiettivo è costruire un'Atalanta capace di rilanciarsi ai massimi livelli italiani e internazionali.
LE ORIGINI: DA DIFENSORE A DIRIGENTE - Nato a Firenze il 12 febbraio 1972, Cristiano Giuntoli ha trascorso la giovinezza sui campi polverosi del calcio dilettantistico e semiprofessionistico, vestendo la maglia di Prato, Colligiana, Latina, Imperia, Savona e Sanremese tra la Serie C e la Serie D. Appesi i tacchetti al chiodo, sceglie la via della dirigenza all'età di 36 anni, sfidando la propria zona di comfort con la stessa determinazione che caratterizzerà ogni mossa successiva della sua carriera. La prima tappa è la Spezia, dove muove i passi in un contesto formativo che gli permette di apprendere il mestiere. Ma è la svolta successiva quella che cambierà tutto.
LA FAVOLA DEL CARPI: DALLA D ALLA A IN CINQUE ANNI - Nell'ottobre 2009 Stefano Bonacini, patron del Carpi, lo promuove direttore sportivo. È l'inizio di un'epopea. In cinque stagioni, Giuntoli porta il club emiliano a compiere quattro promozioni consecutive: dalla Serie D alla Serie C2, poi alla Serie C1, quindi alla B, e infine alla prima storica partecipazione in Serie A nella stagione 2015-16. Un capolavoro di programmazione, mercato e visione che fa rumore in tutta Italia e attira l'attenzione dei grandi club.
GLI OTTO ANNI D'ORO AL NAPOLI - Nel 2015 è Aurelio De Laurentiis a volerlo fortemente a Napoli, e quella scommessa si trasforma in una delle partnership dirigenziali più prolifiche della storia recente della Serie A. In otto stagioni all'ombra del Vesuvio, Giuntoli costruisce una squadra che vince la Coppa Italia nell'edizione 2019-20 e poi, nella stagione 2022-23, conquista il terzo Scudetto della storia partenopea — il primo dopo 33 anni di attesa. A rendere tutto questo possibile, scelte di mercato che sono già nella storia: Khvicha Kvaratskhelia preso dalla Georgia per 10 milioni e diventato stella mondiale, Victor Osimhen comprato a 70 milioni e rivenduto per quasi 130, Min-jae Kim strappato al mercato asiatico come sostituto di Koulibaly e Stanislav Lobotka trasformato in uno dei migliori registi d'Europa. Un palmares da direttore sportivo del decennio, consacrato nel 2023 anche con il premio di miglior DS ai Globe Soccer Awards di Dubai.
LA JUVENTUS E LA COPPA ITALIA - Nell'estate del 2023, lasciato il Napoli da campione d'Italia, accetta la sfida più difficile: diventare Managing Director Football della Juventus, un colosso in cerca di rilancio dopo anni di turbolenze societarie e sportive. Il percorso bianconero non è stato privo di difficoltà — mercato spesso criticato, risultati alterni, addio anticipato nell'estate del 2025 — ma nel palmares personale Giuntoli può contare anche sulla Coppa Italia Frecciarossa 2023-24, terzo trofeo della sua straordinaria carriera dirigenziale.
ORA LA DEA - L'arrivo a Zingonia rappresenta per il dirigente fiorentino un nuovo inizio, e il contesto non potrebbe essere più stimolante. L'Atalanta è reduce da una stagione che ha segnato la fine del ciclo gasperiniano — settimo posto in campionato, qualificazione alla Conference League, uscita agli ottavi di Champions — e ha bisogno di una ripartenza decisa. Con Sarri in panchina e Giuntoli alla scrivania, il binomio che aveva illuminato Napoli tra il 2015 e il 2019 torna a lavorare insieme. L'era nuova dell'Atalanta è ufficialmente cominciata: un fiorentino con la valigia piena di titoli e la testa piena di idee. Bergamo, il mercato più caldo dell'estate è già iniziato.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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