L'inseguimento dell'Italia verso la vetta del girone di qualificazione a Euro 2027 prosegue senza sosta e con una prova di forza impressionante, capace di regalare una gioia immensa anche all'intero popolo atalantino grazie allo storico esordio della stellina Honest Ahanor. Sul gelido prato svedese di Boras, gli Azzurrini orchestrati dal commissario tecnico Baldini hanno letteralmente annichilito i padroni di casa con un perentorio quattro a zero, trascinati dalla classe straripante dell'attaccante Luca Koleosho e da un collettivo affamato di vittorie, ormai pronto a dare l'assalto finale al primato nel raggruppamento.

L'AVVIO FULMINANTE E LA DOPPIETTA D'AUTORE - L'approccio alla gara della compagine tricolore è stato a dir poco devastante. Fin dai primissimi istanti, la Nazionale ha azzannato la partita imponendo ritmi vertiginosi che hanno immediatamente asfissiato le fonti di gioco scandinave. La pressione ha dato i suoi frutti già allo scoccare del quarto d'ora, quando una percussione di Luca Lipani è stata fermata in modo irregolare all'interno dell'area di rigore. Dal dischetto si è presentato l'esterno offensivo in prestito dal Burnley, che ha sbloccato il risultato con glaciale freddezza. Un vantaggio che ha tagliato le gambe agli svedesi: appena centottanta secondi più tardi, sfruttando un clamoroso e ingenuo disimpegno di Skoglund, lo stesso numero undici azzurro si è involato indisturbato verso la porta avversaria, trafiggendo l'incolpevole estremo difensore Bishesari per un micidiale uno-due.

IL TRIS NELLA RIPRESA E L'INCORNATA DEL POKER - Il copione del match non ha subìto la minima variazione al rientro dagli spogliatoi, evidenziando quella spietata maturità tattica e quella fame di gol che mister Raffaele Palladino predica costantemente ai suoi ragazzi tra le mura della New Balance Arena. L'undici italiano ha continuato a spingere con insistenza sull'acceleratore, trovando la terza rete con una manovra d'alta scuola: uno scatenato Koleosho ha seminato il panico sulla trequarti, inventando un'imbucata perfetta per l'inserimento letale di Cher Ndour, implacabile nel firmare il tris. La sinfonia tricolore ha trovato il suo definitivo compimento poco dopo l'ora di gioco, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, grazie alla perentoria incornata aerea del centrocampista Lipani che ha calato un poker fondamentale per il bilancio statistico.

L'ORGOGLIO OROBICO E IL MIRINO SULLA POLONIA - La serata perfetta si è tinta di sfumature dolcissime per il vivaio nerazzurro. Al ventunesimo minuto del secondo tempo è scoccata l'ora del debutto assoluto in maglia azzurra per il talento di Zingonia Ahanor, gettato nella mischia per mettere minuti preziosi nelle gambe e bagnare il suo esordio in una cornice internazionale di assoluto prestigio. Un successo rotondo che assume un peso specifico incalcolabile in ottica qualificazione: con la capolista Polonia vittoriosa di misura in Montenegro e salita a quota ventiquattro punti, l'Italia tallona a ventuno lunghezze. La preziosa iniezione di reti messe a referto in Scandinavia accorcia le distanze nella differenza gol complessiva, trasformando il prossimo scontro diretto in una finale al cardiopalma per evitare le insidie dei playoff (gli altri risultati del Girone E certificano l'affermazione per due a zero della Macedonia del Nord sull'Armenia, fanalino di coda a quota zero).

Una prova di maturità e strapotere tecnico che lancia un monito all'intera Europa: la nuova generazione azzurra è pronta a recitare un ruolo da protagonista, supportata dalla lucentezza dei gioielli coltivati in casa bergamasca.

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Sezione: Italia / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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