Il momento nerissimo di Alessandro Bastoni prosegue senza sosta, incastrando il difensore in una spirale di eventi negativi che si sposta rapidamente dai campi della Serie A fino al gelido catino di Zenica. Quella che doveva essere la notte del riscatto e della consacrazione internazionale si è trasformata nell'ennesimo capitolo di un periodo sportivamente disastroso.

L'EPISODIO CON LA JUVENTUS E IL KARMA - L'origine di questo momento delicato risale allo scorso 14 febbraio, nel giorno di San Valentino, durante l'infuocato scontro diretto con la Juventus. In quell'occasione, un suo intervento fu punito con l'espulsione, oggettivamente ingiusta, del difensore bianconero Pierre Kalulu a causa di una simulazione che avrebbe invece dovuto sanzionare proprio il centrale interista. Il karma, tuttavia, è una bestia strana e ha deciso di presentare il conto con gli interessi: non a tinte nerazzurre, ma con la maglia azzurra della Nazionale. Allo Stadion Bilino Polje, nella partita più importante e delicata dell'intero anno, è stata un'espulsione sacrosanta a suo carico a mettere drammaticamente in salita la serata dell'Italia.

I FISCHI IN CAMPIONATO E L'INFORTUNIO - Si completano così quarantacinque giorni da vero e proprio horror calcistico, in cui il classe '99 è rimasto costantemente sotto la luce dei riflettori, purtroppo mai in un'accezione positiva. Dell'incredibile abbaglio arbitrale che ha estromesso il francese della Juventus ne ha inizialmente beneficiato l'Inter nel breve termine, ma sul lungo periodo la macchia è pesata tantissimo sulla serenità dell'atleta, che da quel momento ha iniziato a raccogliere una pioggia di fischi in ogni stadio, da Lecce a Como. L'avvicinamento ai playoff mondiali non è stato peraltro dei più semplici: in campionato, dall'8 marzo in poi, il difensore non è più sceso in campo a causa di un noioso infortunio alla tibia.

IL TRADIMENTO A GATTUSO E L'INFERIORITÀ NUMERICA - Le feroci polemiche scaturite in Italia non si erano placate, con molti appassionati che, non digerendo affatto quell'esultanza giudicata antisportiva, avevano persino invocato l'esclusione di Bastoni dalla maglia azzurra. Il commissario tecnico Gennaro Gattuso non ha prestato orecchio a queste richieste, comportandosi probabilmente in modo corretto per proteggere le dinamiche del gruppo, ma a conti fatti è stato pesantemente tradito dal suo giocatore. Ora a Zenica la Nazionale si ritrova a dover giocare tutto il secondo tempo in completa inferiorità numerica: un'impresa che si preannunciava già tosta in undici contro undici, e che ora assume i contorni di un'agonia sportiva infinita.

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Sezione: Italia / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 21:44
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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