L'Italia chiude i primi quarantacinque minuti della delicatissima sfida di Zenica in vantaggio nel punteggio, ma sotto di un uomo e costretta a stringere i denti. Al duplice fischio, la Nazionale azzurra è avanti 1-0 contro la Bosnia grazie alla zampata vincente trovata dopo un quarto d'ora da Moise Kean, eppure sarà chiamata a disputare un'intera ripresa di pura trincea a causa dell'espulsione diretta rimediata da Alessandro Bastoni al quarantaduesimo per un fallo su Memic. Un match di grande sofferenza contro le buone e inaspettate trame offensive dei padroni di casa.

LE SCELTE DI GATTUSO E LA SORPRESA BOSNIACA - Il commissario tecnico Gennaro Gattuso ha deciso di affidarsi allo stesso undici sceso in campo giovedì sera: Mateo Retegui e Kean a comporre il tandem d'attacco, Manuel Locatelli in cabina di regia e Bastoni a guidare il reparto arretrato davanti a capitan Gianluigi Donnarumma. Di fronte, una formazione bosniaca che, rispetto alla semifinale vinta ai rigori contro il Galles, ha cambiato un solo interprete a centrocampo, inserendo Basic al posto di Tahirovic. Modulo 4-4-2 confermato per il ct Sergej Barbarez, con Ermedin Demirovic a supporto dell'inossidabile Edin Dzeko.

IL CINISMO AZZURRO E LA RETE DEL VANTAGGIO - La partita si è rivelata avvincente e ricca di occasioni fin dalle battute iniziali. Il primo vero brivido è stato di marca casalinga, con un insidioso tiro di Demirovic dai venticinque metri ben neutralizzato dall'estremo difensore azzurro. L'Italia ha patito a lungo il palleggio avversario, sorpresa da un atteggiamento così spregiudicato e propositivo dei balcanici, ma ha avuto l'enorme merito di capitalizzare al massimo l'unico, sanguinoso errore commesso dalla retroguardia di casa. Al quindicesimo minuto, il portiere Vasilj ha sbagliato clamorosamente un disimpegno dal basso, servendo involontariamente Nicolò Barella: il centrocampista ha immediatamente apparecchiato l'assist per Kean, che dal limite dell'area ha fulminato il portiere di prima intenzione. Un gol pesantissimo, il sesto sotto la gestione Gattuso per il bomber della Fiorentina.

L'ERRORE FATALE E L'INFERIORITÀ NUMERICA - Sotto di un gol per una grossolana disattenzione, la formazione di Barbarez ha avuto il grande pregio di non smarrire la bussola. Sfruttando la spinta degli esterni, in particolar modo le continue accelerazioni di Bajraktarevic, i padroni di casa hanno bombardato l'area italiana con spioventi sempre più velenosi. Dopo la rete dello 0-1, gli Azzurri hanno prodotto un solo timido sussulto offensivo con una conclusione di Retegui bloccata in due tempi. Poi, l'episodio che rischia di cambiare la storia del match: su un rilancio lungo di Donnarumma tramutatosi rapidamente in una ripartenza avversaria, Bastoni si è fatto sorprendere commettendo fallo da ultimo uomo su Memic. Rosso ineccepibile e Italia in dieci. La mossa immediata dalla panchina ha visto l'ingresso di Federico Gatti al posto di Retegui per ricomporre la linea difensiva. Il vantaggio c'è, ma la strada verso il Mondiale è ancora lunghissima e tremendamente in salita.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 21:38
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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