La comunità bergamasca non resta a guardare di fronte al dolore e all'orrore. Il tragico femminicidio di Valentina Sarto, la quarantunenne brutalmente uccisa a coltellate lo scorso 18 marzo, ha scosso profondamente le coscienze cittadine, spingendo il fratello Simone Sarto a lanciare un accorato appello per aiutare la famiglia ad affrontare le pesantissime e drammatiche conseguenze di una perdita tanto ingiusta.

L'APPELLO E LA MOBILITAZIONE DIGITALE - «Oggi chiediamo il vostro aiuto per una causa che non dovrebbe mai esistere». Con queste parole, cariche di incommensurabile dolore e grande dignità, si apre la campagna di raccolta fondi inaugurata in queste ore sulla nota piattaforma GoFundMe. L'obiettivo fissato è di seimila e cinquecento euro, una soglia necessaria per far fronte alle primissime urgenze. Al 30 marzo la generosità delle persone ha già permesso di sfiorare i mille euro raccolti (931 euro per l'esattezza), frutto di tante piccole e grandi donazioni individuali che testimoniano il grande cuore e la prontezza del territorio.

IL DRAMMA E IL VUOTO INCOLMABILE - La donna ha perso la vita all'interno delle mura domestiche per mano del marito Vincenzo Dongellini, in quello che rappresenta l'ennesimo e inaccettabile episodio di violenza di genere. – come riferisce Prima Bergamo – i promotori dell'iniziativa sottolineano con forza come questo orribile dramma abbia lasciato dietro di sé una famiglia letteralmente spezzata. I cari della vittima si trovano ora costretti a dover gestire non soltanto un trauma emotivo devastante, ma anche una complessa serie di difficoltà pratiche e quotidiane.

UNA SPERANZA CONCRETA PER CHI RESTA - L'intento della mobilitazione va oltre la semplice assistenza economica a breve termine. Come ha tenuto a precisare il fratello della vittima, i fondi raccolti si riveleranno di vitale importanza per coprire le spese più immediate, ma serviranno soprattutto per garantire nel lungo periodo un supporto psicologico adeguato, cercando di restituire un briciolo di stabilità e un futuro dignitoso a chi è sopravvissuto a questa immane tragedia familiare.

Un gesto concreto di vicinanza e umanità, un abbraccio collettivo che dimostra come, anche di fronte al buio più profondo, la solidarietà delle persone possa accendere una piccola ma fondamentale luce di speranza per chi è rimasto indietro.

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Sezione: Altre news / Data: Lun 30 marzo 2026 alle 23:10
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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