L'avventura inglese di Igor Tudor si è chiusa alla velocità della luce, inghiottita in una spirale di negatività sportiva e di profondo dolore umano. L'allenatore croato ha infatti concordato la risoluzione del contratto con il Tottenham a poco più di trenta giorni dal suo burrascoso insediamento, mettendo fine a un'esperienza drammatica culminata con l'ennesimo passo falso in campionato contro il Nottingham Forest. Un addio fulmineo che certifica il fallimento del progetto tecnico londinese, zavorrato nelle ultime ore anche da un grave lutto familiare che ha colpito l'ormai ex manager degli Spurs.

L'INCUBO PREMIER LEAGUE E LA CLASSIFICA CHOC - La situazione nel nord di Londra ha assunto i contorni della tragedia sportiva pura. La compagine d'oltremanica non assapora la gioia dei tre punti in campionato addirittura dallo scorso ventotto dicembre 2025, giorno del trionfo sul Crystal Palace. Da quel momento, un abisso di tredici gare senza successi, condite da otto sconfitte e cinque miseri pareggi. Un ruolino di marcia a dir poco fallimentare che ha trascinato la squadra a quota trenta punti in graduatoria, mantenendo un solo, fragilissimo punto di vantaggio sul West Ham, attualmente sprofondato nella zona rossa che condanna alla retrocessione diretta.

UN MESE DI PASSIONE DOPO LA SCELTA IN PANCHINA - Chiamato d'urgenza a fine febbraio per provare a raddrizzare una barca già pericolosamente inclinata e per raccogliere la pesante eredità dell'esonerato Thomas Frank, l'ex guida tecnica della Juventus non è mai riuscito a trasmettere la sua proverbiale grinta. Il bilancio del suo fugace mandato parla chiaro: cinque dolorose sconfitte in Premier League, un solo pareggio e un'unica, illusoria vittoria conquistata nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro l'Atletico Madrid. Un guizzo d'orgoglio europeo che non è comunque bastato per evitare l'eliminazione dalla massima competizione continentale.

IL DRAMMA PERSONALE E IL COMUNICATO UFFICIALE - Dietro al silenzio stampa imposto nelle ultime ore non c'era però solo la delusione per il tracollo in campo, ma un lutto gravissimo che ha devastato la sfera intima del mister. La dirigenza britannica ha ufficializzato il divorzio attraverso i propri canali telematici: «Possiamo confermare che è stato concordato di comune accordo che l'allenatore lasci il Club con effetto immediato». Contestualmente, le valigie sono state preparate anche dai fedeli collaboratori Tomislav Rogic e Riccardo Ragnacci, rispettivamente preparatore dei portieri e responsabile atletico. La nota societaria ha poi aggiunto un doveroso abbraccio: «Esprimiamo inoltre la nostra vicinanza per il lutto che ha recentemente subito e inviamo il nostro sostegno a lui e alla sua famiglia in questo momento difficile».

Il calcio d'Oltremanica divora l'ennesimo capro espiatorio, ma questa volta il pallone passa in secondo piano di fronte al rispettoso silenzio che si deve a un uomo ferito negli affetti più cari.

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Sezione: Calcio Estero / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 19:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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