Il calcio si ferma per il suo profeta romantico: otto anni senza la magia di Emiliano Mondonico

L'orologio del calcio sembra essersi fermato in quella maledetta giornata di otto anni fa. Oggi, nel triste anniversario della sua scomparsa avvenuta il 29 marzo del 2018, il mondo del pallone si ferma per onorare la memoria di Emiliano Mondonico. Un uomo, prima ancora che un formidabile allenatore, capace di incidere il proprio nome a fuoco nell'anima di piazze caldissime e appassionate, lasciando in eredità un patrimonio umano inestimabile.

L'OMAGGIO DELLA DEA E IL LEGAME INDISSOLUBILE - L'Atalanta non ha mai smesso di amare il suo storico timoniere. Attraverso i propri canali social ufficiali, la società orobica ha voluto stringersi ancora una volta attorno al ricordo del tecnico con un messaggio tanto breve quanto denso di significato: «Per sempre il nostro Mondo». Un pensiero dolcissimo che rievoca notti magiche e indimenticabili cavalcate europee, sentimenti che ancora oggi riecheggiano tra le mura della New Balance Arena, dove l'attuale allenatore Raffaele Palladino raccoglie quotidianamente il testimone di quella passione viscerale e di quel calcio ruspante di cui il "Baffo" di Rivolta d'Adda era l'assoluto profeta.

IL RICORDO TRASVERSALE DI GRANATA E VIOLA - L'onda emotiva ha travolto con eguale forza anche le altre due grandi famiglie calcistiche che hanno avuto il privilegio di vivere la sua appassionata guida tecnica. La Fiorentina ha espresso il proprio cordoglio ribadendo come l'indimenticato mister sia «per sempre nei nostri cuori». Parallelamente, il Torino ha ricalcato le esatte parole utilizzate dal club bergamasco, a testimonianza di un affetto trasversale e profondissimo che non conosce confini geografici o rivalità di campanile.

QUELLA SEDIA ENTRATA NELLA LEGGENDA - Ad accompagnare le dolci parole della società piemontese, è spuntata un'immagine che vale più di mille discorsi e che rappresenta un autentico pezzo di storia del nostro sport. L'iconica fotografia immortala il celebre episodio della sedia sollevata al cielo durante la tesissima finale di ritorno di Coppa Uefa contro l'Ajax. In quella notte amara di Amsterdam, nonostante i granata fossero rimasti imbattuti nel doppio confronto, il trofeo sfuggì per la crudele regola dei gol in trasferta. Quel gesto di pura e istintiva ribellione, uno scatto di rabbia genuina contro un arbitraggio ritenuto scandalosamente a senso unico, ha consegnato per l'eternità la sua romantica figura all'immaginario collettivo di tutti gli sportivi.

Oggi il calcio piange ancora la mancanza della sua genuinità, del suo sorriso sornione e della sua impareggiabile capacità di essere semplicemente uno di noi. Ciao Mondo, la tua lezione non svanirà mai.

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Sezione: Altre news / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 18:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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