Il conto alla rovescia sta per terminare e l'attesa per la sfida che vale un pezzo di storia del calcio italiano si fa sempre più spasmodica. A Coverciano, quartier generale dell'Italia, il commissario tecnico Gennaro Gattuso riceve la notizia che tutti aspettavano con il fiato sospeso: Gianluca Scamacca ha smaltito il problema all'adduttore ed è pronto a guidare l'assalto contro la Bosnia ed Erzegovina. Una vigilia incandescente in vista del match di martedì sera a Zenica, crocevia assoluto per strappare il biglietto di sola andata verso i Mondiali del 2026.

IL RITORNO DELL'ARIETE - Il centravanti di proprietà dell'Atalanta ha dimostrato una dedizione encomiabile, bruciando letteralmente le tappe per non mancare all'appuntamento più importante della sua carriera azzurra. L'allarme per la lesione muscolare è ormai un lontano ricordo: la seduta di allenamento odierna lo ha visto tornare a faticare in gruppo a ritmi elevatissimi. Una notizia che farà sorridere anche mister Raffaele Palladino, impaziente di riabbracciarlo al top della forma per le prossime battaglie interne alla New Balance Arena. Il bomber romano si candida così con prepotenza per ritagliarsi uno spezzone vitale nella bolgia balcanica, mettendo la sua strapotenza fisica a completa disposizione della causa nazionale.

LA DIGA DIFENSIVA AL COMPLETO - I sorrisi per il selezionatore tricolore non si fermano certo al solo reparto offensivo. Anche Alessandro Bastoni, reduce da un'ora di gioco ad altissima intensità nella semifinale contro l'Irlanda del Nord, ha lavorato regolarmente insieme al resto della truppa. La retroguardia si affiderà ancora una volta alla sua lucidità tattica e al suo proverbiale agonismo per disinnescare i pericoli creati da Edin Dzeko e dai suoi ruvidi compagni di reparto, in una partita che richiederà nervi d'acciaio e una concentrazione maniacale dal primo all'ultimo secondo.

IL GRUPPO OLTRE IL CAMPO - Il clima che si respira nel centro tecnico federale racconta di una squadra unita come un monolite. A bordo campo, per incitare i compagni, era presente anche Guglielmo Vicario. Il portiere in forza al Tottenham, attualmente costretto ai box dopo un recente intervento chirurgico per un'ernia, non ha voluto far mancare il proprio sostegno vitale e salirà sull'aereo per la delicatissima trasferta. A fare quadrato attorno alla formazione c'erano anche le massime cariche istituzionali: il presidente federale Gabriele Gravina e il capo delegazione Gianluigi Buffon hanno assistito da vicino alle prove tattiche, a testimonianza del peso incalcolabile di questo atto finale.

L'appuntamento con il destino è fissato per le 20.45 di martedì 31 marzo. L'Italia è pronta a gettare il cuore oltre l'ostacolo per riprendersi definitivamente il posto che le spetta nel gotha del calcio planetario.

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Sezione: Italia / Data: Dom 29 marzo 2026 alle 01:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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