L'eco della vibrante vittoria azzurra sull'Irlanda del Nord si riverbera dolcemente fino a Bergamo, dove la dirigenza osserva con orgoglio le gesta dei propri tesserati prestando un occhio di riguardo alle imminenti strategie contrattuali. Al rientro dalla decisiva trasferta di martedì in Bosnia, che decreterà il destino iridato dell'Italia guidata da Gennaro Gattuso, in casa orobica terrà banco una questione di vitale importanza: blindare a tripla mandata Marco Carnesecchi. Il portiere classe 2000 si sta consacrando come uno degli interpreti più esplosivi e affidabili del panorama continentale, inducendo la società a muoversi con estremo tempismo per respingere sul nascere i prevedibili assalti estivi.

I NUMERI DI UNA STAGIONE MONSTRE E L'ASSALTO DELLE BIG - Le prestazioni dell'estremo difensore non potevano certo passare inosservate nel gotha del calcio italiano. Con la bellezza di quindici incontri chiusi a reti inviolate sulle quarantadue faticosissime battaglie stagionali disputate a difesa dei pali della New Balance Arena e nei caldissimi teatri in trasferta, il numero uno si è trasformato in un'autentica saracinesca. Un rendimento clamoroso che ha inevitabilmente attirato i radar delle principali potenze della Serie A, con sirene squillanti e interessamenti concreti provenienti in particolar modo da Inter e Juventus. Entrambi i club sono alla costante ricerca di certezze assolute tra i pali e hanno fiutato il possibile colpo per sistemare la porta del futuro.

IL PATTO D'ACCIAIO E L'ADEGUAMENTO SALARIALE - Tuttavia, l'intenzione dei vertici operativi dell'Atalanta appare granitica e difficilmente scalfibile. Al netto di ipotetiche e folli proposte economiche totalmente fuori dalle logiche di mercato, il club non ha la minima intenzione di sedersi al tavolo delle trattative per privarsi della propria gemma. Al contrario, questa sosta internazionale ha permesso di definire la strategia interna: appena terminati gli spareggi per i Mondiali, i dirigenti riallacceranno i dialoghi con l'entourage dell'atleta. L'obiettivo primario è quello di mettere nero su bianco un sostanzioso adeguamento salariale, ritoccando verso l'alto un accordo attualmente in scadenza nel 2028, per fare di lui il perno inamovibile dello scacchiere a disposizione di mister Raffaele Palladino per gli anni a venire.

Tra il sogno di alzare al cielo la Coppa Italia e l'incandescente volata finale in campionato, la cassaforte nerazzurra non ammette spifferi: il guardiano del presente e del futuro ha già le chiavi della città saldamente in tasca.

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Sezione: Primo Piano / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 00:00
Autore: Daniele Luongo
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