Il ruggito di Moise Kean fa tremare l'Irlanda del Nord e avvicina a grandi falcate la Nazionale al traguardo iridato. L'attaccante in forza alla Fiorentina si è caricato letteralmente il peso di un intero Paese sulle spalle, firmando una prestazione di puro strapotere fisico e mentale che ha regalato ossigeno e speranza alla selezione azzurra. Nel suggestivo palcoscenico della New Balance Arena, fortino ormai designato per le notti magiche tricolori sotto lo sguardo attento di chi, come mister Raffaele Palladino, sa bene come si valorizzano e si incanalano le energie dei talenti offensivi, la punta ha scacciato via le paure, trascinando i compagni verso il successo.

L'EMOZIONE DEL GOL E L'ULTIMO OSTACOLO - L'adrenalina per la rete decisiva scorre ancora copiosa nelle vene del giocatore. – come confessato ai microfoni di Sky Sport il centravanti non ha nascosto i brividi provati al momento di insaccare il pallone in fondo al sacco: «Mi sono sentito il Paese sulle spalle. È stato bello, spero di essere ancora di aiuto alla squadra e al Paese. Siamo forti e spero di dare ancora il mio contributo». Un entusiasmo contagioso che però non deve assolutamente far perdere di vista l'obiettivo finale, distante ancora novanta accesissimi minuti. «Manca ancora una partita, ci manca un altro passo, ma siamo positivi e dobbiamo continuare così», ha analizzato con lucidità, riconoscendo il valore dell'avversario appena abbattuto: «L'Irlanda è una buona squadra, dovevamo ancora studiarli un po'. La nostra partita stasera è stata ottima, ora testa alla prossima».

IL FATTORE GATTUSO E L'ANIMA AZZURRA - A fare la differenza in questo delicatissimo spareggio è stata anche l'impronta motivazionale e viscerale del commissario tecnico. La gestione dell'emergenza e la straordinaria capacità di trasmettere grinta sono state sottolineate proprio dall'autore dell'impresa, che ha voluto esaltare il lavoro quotidiano svolto da Gennaro Gattuso in questi giorni di massima tensione. «Il mister ha un grandissimo attaccamento alla maglia, ci dà ottimi spunti e ci spinge a non mollare mai», ha sentenziato il bomber, evidenziando come l'ex mastino del centrocampo sia riuscito a forgiare un gruppo granitico, imperituro e disposto al sacrificio totale.

Manca l'ultimo, titanico sforzo. L'Italia ha trovato il suo nuovo trascinatore e ora si prepara a blindare il passaporto mondiale, cavalcando l'onda di un entusiasmo ritrovato.

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Sezione: Italia / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 22:58
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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