Il famigerato virus FIFA colpisce ancora e questa volta a farne le spese è la retroguardia dell'Atalanta. Durante il delicato incrocio internazionale tra Svezia e Ucraina, Isak Hien è stato infatti costretto ad alzare bandiera bianca, gettando nello sconforto sia lo staff tecnico della propria nazionale che i vertici dirigenziali orobici costretti a guardare la sfida da lontano.

LA DINAMICA DELL'INFORTUNIO - Il cronometro segnava appena la mezz'ora di gioco quando il possente centrale difensivo ha avvertito un problema fisico. Le immagini televisive hanno mostrato il giocatore abbandonare il rettangolo verde zoppicando in maniera piuttosto vistosa, un segnale allarmante che ha immediatamente richiamato l'attenzione della panchina per forzare la sostituzione. Un imprevisto pesante per la selezione scandinava, che in quel preciso frangente stava gestendo con autorevolezza il match, forte della rete di vantaggio siglata dal letale Viktor Gyokeres dopo appena sette minuti di orologio.

FIATO SOSPESO A ZINGONIA - La risonanza della notizia ha superato rapidamente i confini svedesi per planare come un'ombra minacciosa sul quartier generale bergamasco. Mister Raffaele Palladino attende ora aggiornamenti cruciali, ben consapevole di quanto la fisicità del difensore sia vitale per blindare l'area di rigore della New Balance Arena nei prossimi decisivi appuntamenti stagionali. Saranno determinanti le prossime ore, durante le quali l'atleta verrà sottoposto agli accertamenti strumentali di rito: solo il referto medico potrà chiarire la reale entità del danno e scongiurare lo spettro di una prolungata lontananza dai campi di gioco.

Una pausa per gli impegni internazionali che si tramuta, ancora una volta, in un'angosciante sala d'attesa per il club lombardo. Il popolo nerazzurro incrocia le dita, sperando che il campanello d'allarme si riveli soltanto un grande e momentaneo spavento.

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Sezione: Altre news / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 21:39
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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