La favola calcistica più affascinante della sponda rossa della Mersey è giunta all'inevitabile e malinconico epilogo. Mohamed Salah, il sovrano indiscusso che ha trascinato il Liverpool sul tetto d'Inghilterra e d'Europa, deporrà la corona al termine dell'attuale stagione. Un divorzio sportivo di proporzioni sismiche, formalizzato a parametro zero, che cancella con un anno di anticipo un accordo milionario e manda in archivio un'epopea ineguagliabile. Il principino egiziano, un tempo ammirato a Firenze e Roma, svuota l'armadietto di Anfield da vera e propria leggenda vivente, libero di forgiare il proprio destino senza dover rendere conto a nessuno.

LA ROTTURA E IL GELO CON SLOT - La scintilla che ha innescato la deflagrazione è scoccata nel cuore dell'inverno. Dopo un'annata 2024-25 vissuta su frequenze aliene, incorniciata da ventinove reti e diciotto assistenze, il presente si è tramutato in un'inaspettata via crucis. Il brusco calo di rendimento ha spinto il tecnico Arne Slot a relegarlo in panchina per tre gare consecutive a dicembre. Un affronto insopportabile per il fiero attaccante, deflagrato apertamente nel post-partita di Leeds: davanti ai microfoni, il fuoriclasse ha denunciato la totale rottura dei rapporti con la panchina, lamentando di essere stato declassato a semplice capro espiatorio. La successiva opera di diplomazia e la parentesi in Coppa d'Africa hanno scongiurato l'addio anticipato a gennaio, ma il patto per la clamorosa separazione estiva è ormai granitico.

I NUMERI DI UN MITO E IL RICHIAMO D'ARABIA - Il bilancio della sua avventura britannica sfugge alla normale logica: duecentocinquantacinque sigilli in quattrocentotrentacinque apparizioni lo ergono a terzo marcatore all time della gloriosa società inglese, arricchiti da nove trofei assoluti, tra cui la Champions League del 2019 e la tanto agognata Premier League del 2020. Mentre in Italia formazioni all'avanguardia cercano di emulare simili cicli vincenti, come l'Atalanta guidata da Raffaele Palladino che infiamma costantemente la New Balance Arena, l'esterno offensivo traccia le coordinate del suo imminente futuro. – come evidenzia La Gazzetta dello Sport – le ricchissime sirene della Saudi Pro League sono già in azione. I club sauditi, che avevano tentato i Reds spingendosi a offrire duecento milioni di euro, sono pronti a ricoprire d'oro il trentaquattrenne (li compirà a metà giugno), facendone il simbolo indiscusso del calcio arabo accanto a Cristiano Ronaldo.

L'ULTIMO BALLO E IL SOGNO EUROPEO - Il presente, tuttavia, esige un finale all'altezza del suo nome monumentale. «Lascerò il Liverpool alla fine di questa stagione», ha sentenziato glaciale l'atleta, ricordando però con immensa gratitudine che questa piazza «non è solo un club: è passione, storia, uno spirito difficile da spiegare a parole». Nonostante le polveri parzialmente bagnate (otto reti e otto assist stagionali in trentuno gettoni), la bacheca può ancora allargarsi. Fuori dai giochi in campionato, restano vive le affascinanti piste che portano alla FA Cup, con lo scoglio Manchester City fissato per il 4 aprile, e ai quarti di Champions contro i campioni in carica del Paris Saint-Germain. Attualmente ai box per noie fisiche, il fuoriclasse lavora senza sosta per rientrare dopo la pausa per le Nazionali.

L'uomo che l'Italia intera chiamava affettuosamente Momo vuole regalare un'ultima danza alla sua gente, per dimostrare al mondo intero che il Re d'Egitto ha ancora tanta magia da sprigionare dal suo letale mancino.

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Sezione: Calcio Estero / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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