La grande famiglia nerazzurra celebra le sue stelle anche fuori dal rettangolo verde. Il Club Amici dell'Atalanta Valgandino ha infatti deciso di incoronare Marco Carnesecchi e Davide Zappacosta con il tradizionale e affettuoso premio «Bravo Papà», un riconoscimento speciale che unisce indissolubilmente le gesta sportive vissute in campo alle immense gioie della paternità.

LA SERATA DI VERTOVA E GLI ASSENTI GIUSTIFICATI - Oltre centocinquanta cuori atalantini si sono radunati martedì sera in un noto ristorante della Val Seriana per rinnovare un appuntamento che profuma di storia e appartenenza. I due grandi protagonisti della serata, freschi di fiocco in famiglia in questo 2026, non hanno potuto presenziare fisicamente all'evento. L'estremo difensore è attualmente impegnato nel ritiro della Nazionale azzurra, mentre l'esterno di fascia ha approfittato dei giorni di riposo concessi dal tecnico Raffaele Palladino per ricaricare le batterie a casa. Entrambi ritireranno l'ambito premio nel mese di aprile.

LA DELEGAZIONE SOCIETARIA E L'IMPEGNO SOCIALE - A fare le veci della società orobica ci ha pensato Andrea Fabris, direttore generale dell'Area Corporate del club. – come riporta L'Eco di Bergamo – l'evento conviviale è stata l'occasione perfetta per il presidente della sezione Enzo Conti e per il suo inseparabile alter ego Gianbattista Gherardi di ripercorrere le innumerevoli attività benefiche e aggregative di un sodalizio che, iscritto al Centro di Coordinamento dal lontano 1979, rappresenta un'eccellenza assoluta in termini di presenza e solidarietà sul territorio.

MAGRIN E QUELLE NOTE INDIMENTICABILI - L'entusiasmo della sala ha raggiunto il suo apice quando i riflettori si sono spostati sulle vecchie glorie invitate per l'occasione. Gli applausi scroscianti dei presenti hanno travolto Daniele Filisetti e, soprattutto, Marino Magrin. L'indimenticato numero dieci della Dea non si è limitato ai saluti di rito, ma ha impugnato il microfono per intonare a squarciagola «Forza Atalanta», il celebre inno degli anni Novanta da lui stesso cantato e inciso, trasformando la cena in una vera e propria curva da stadio in miniatura.

Una notte all'insegna dei valori più puri e radicati, dove il senso di appartenenza a una maglia si è fuso alla perfezione con la celebrazione della vita, confermando ancora una volta come il tifo a Bergamo sia sempre e prima di tutto una meravigliosa questione di famiglia.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Altre news / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture