Il fiato sospeso che avvolgeva le condizioni fisiche di Gianluca Scamacca comincia ad assumere i contorni di un cauto e inaspettato ottimismo. L'attaccante dell'Atalanta, pur essendo alle prese con una fastidiosa lesione muscolo-fasciale all'adduttore destro, non ha mai voluto abbandonare la truppa azzurra. Sfidando i pronostici medici, il bomber ha risposto presente alla convocazione nel ritiro di Coverciano ed è regolarmente salito a bordo del pullman in direzione Bergamo. L'obiettivo è sostenere da vicino i compagni nella bolgia amica della New Balance Arena, palcoscenico dell'infuocata semifinale playoff contro l'Irlanda del Nord che deciderà una fetta del destino Mondiale dell'Italia.

LE SPERANZE DEL COMMISSARIO TECNICO - Sebbene un suo impiego per la delicatissima sfida di domani sera appaia un rischio enorme, le quotazioni per un suo clamoroso recupero in vista dell'eventuale finalissima del 31 marzo (in trasferta contro Galles o Bosnia) sono in netto rialzo. Le valutazioni cliniche procedono a ritmo serrato e quotidiano, come confermato dal commissario tecnico Gennaro Gattuso. Intervenuto nella rituale conferenza stampa della vigilia al fianco di Mateo Retegui, l'allenatore ha sciolto numerosi nodi legati all'infermeria: «Gianluca Mancini, Riccardo Calafiori e Matteo Politano non hanno riscontrato alcun problema e ci saranno regolarmente. Per quanto riguarda Alessandro Bastoni, ieri ha svolto il 35% del lavoro con il resto della squadra, dopo lo testeremo sul campo. Anche Scamacca ha ripreso a fare qualcosina. Attualmente, lui e l'interista sono gli unici veri in dubbio per la gara di domani».

IL SOLLIEVO A ZINGONIA - Le dichiarazioni del selezionatore e gli sviluppi dal campo rappresentano un'autentica iniezione di fiducia per l'intero mondo orobico. Mister Raffaele Palladino osserva l'evoluzione della vicenda con estremo interesse: le recenti immagini dell'ultimo allenamento, che ritraggono il centravanti nerazzurro intento a svolgere esercizi di stretching e corsa leggera sul prato verde, lasciano intendere una reazione fisica formidabile. Un quadro che allontana lo spettro delle due fatidiche settimane di stop inizialmente preventivate, regalando alla Dea la concreta speranza di riabbracciare il proprio trascinatore offensivo in tempi da vero record.

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Sezione: Italia / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 00:10
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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