Il peggio è definitivamente alle spalle e la prestigiosa maglia del Belgio rappresenta il palcoscenico ideale per certificarlo a chiare lettere. Charles De Ketelaere ha risposto con grande entusiasmo alla chiamata della sua Nazionale per l'impegnativa tournée oltreoceano contro Stati Uniti e Messico, mettendo in mostra non solo una condizione fisica invidiabile, ma anche una fame agonistica che fa indubbiamente sorridere l'Atalanta. Il fantasista classe 2001 è pronto a ritagliarsi un ruolo da protagonista assoluto, trasformando questi test match di lusso in un trampolino di lancio fondamentale verso la prossima rassegna iridata.

IL MIRACOLO MEDICO E LA RINASCITA - Soltanto un mese fa, il rapido intervento chirurgico al ginocchio destro sembrava aver compromesso in maniera seria questa delicata fase della stagione. La prognosi iniziale parlava chiaro, indicando uno stop compreso tra le quattro e le cinque settimane. Invece, l'ex rossonero ha bruciato le tappe con una resilienza sorprendente: «Sono tornato in forma giusto in tempo, o meglio, decisamente prima di quanto ci si aspettasse», ha confessato l'attaccante venticinquenne. «Quando mi sono fermato a febbraio, tutti dicevano che sarei stato pronto solo dopo questa finestra internazionale. Esserci mi rende felicissimo. Nelle ultime uscite a Bergamo sono subentrato due volte e sento che la forza muscolare è tornata del tutto, al cento per cento».

L'INTUIZIONE TATTICA E IL FALSO NOVE - Nel nuovo e spregiudicato assetto disegnato dal commissario tecnico Rudi Garcia, l'assenza temporanea del centravanti titolare ha aperto scenari tattici decisamente intriganti. In un serrato ballottaggio offensivo con lo juventino Lois Openda, il talento in forza alla Dea sta sperimentando vesti per lui atipiche ma estremamente stimolanti. – come confida al media belga Nieuwsblad – l'allenatore apprezza particolarmente la sua pulizia nel palleggio: «Mi sto concentrando sul ruolo di falso nove, al mister piace molto usarmi in questa posizione. Mi sento pienamente a mio agio e penso di aver fatto bene. Siamo una formazione ricca di centrocampisti e attaccanti a cui piace giocare a palla a terra: inserire un profilo con le mie caratteristiche tecniche diventa un valore aggiunto per l'intera manovra».

IL RISPETTO PER IL GIGANTE AZZURRO - Nonostante la strepitosa doppietta messa a segno recentemente contro il Liechtenstein abbia rafforzato di parecchio la sua candidatura a leader dell'attacco, il giocatore non perde il contatto con la realtà e riconosce la supremazia gerarchica di Romelu Lukaku, che nel frattempo ha lasciato il ritiro per fare rientro a Napoli. «Romelu resta indiscutibilmente il nostro numero uno», ha precisato con grande umiltà sportiva. «Ha dato tantissimo a questa maglia, i suoi ottantanove gol internazionali sono qualcosa di impressionante. Nutro un rispetto smisurato per lui, anche come uomo fuori dal campo. È il vero titolare, ma credo di aver saputo cogliere al volo la mia occasione in sua assenza».

IL RIENTRO A BERGAMO E LA DEA - Il lungo e stressante volo di dieci ore verso l'America non spaventa affatto il trequartista, pienamente consapevole del peso specifico di queste sfide in ottica Mondiale. «Non esistono vere amichevoli quando si avvicina un torneo del genere, si gioca sempre per vincere. Il viaggio transoceanico ha sicuramente un impatto sul corpo, ma i vantaggi di questa esperienza superano di gran lunga gli svantaggi». I tifosi bergamaschi e mister Raffaele Palladino possono comunque dormire sonni tranquilli in vista della ripresa delle ostilità alla New Balance Arena. Il calendario, sotto questo aspetto, regala un provvidenziale assist: «Con l'Atalanta scenderemo in campo solo il lunedì successivo al nostro rientro in Europa. Avrò tutto il tempo necessario per smaltire il fuso orario e recuperare le energie».

Un segnale di solidità mentale assoluta da parte di un talento sempre più maturo, pronto a dominare sia sui palcoscenici internazionali che nell'ambizioso scacchiere tattico nerazzurro.

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Sezione: Interviste / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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