DONNARUMMA, voto 5,5
Una serata da spettatore puro, quasi noiosa, finché non decide di accendere un brivido del tutto gratuito a venti minuti dal termine. La leggerezza in disimpegno avrebbe potuto costare carissima, ma la dea bendata e l'imprecisione di Donley in fase di aggancio lo graziano. Un calo di tensione da matita blu. Distratto.

MANCINI, voto 6,5
Presidia la corsia con autorità, tempismo e grande regolarità. Oltre a murare tempestivamente ogni velleità offensiva della retroguardia avversaria, si propone come costante valvola di sfogo per la manovra, offrendo sempre l'appoggio per la sovrapposizione a Politano con i giri del motore sempre al massimo. Garanzia.

BASTONI, voto 6
La condizione atletica non è ancora quella dei giorni di grazia, ma sopperisce con un'intelligenza tattica di categoria superiore. Gestisce le scorribande e i tentativi di smarcamento di Donley con enorme mestiere, guidando il reparto senza farsi mai trascinare fuori posizione o perdere la bussola. Razionale.
dal 63’ GATTI, voto 6
Si cala nel clima agonistico con la consueta solidità, badando esclusivamente al sodo e azzerando i pericoli. Puntuale.

CALAFIORI, voto 6,5
Un autentico diesel della retroguardia. Inizia prendendo le misure, per poi lievitare vertiginosamente con il trascorrere dei minuti. Quando acquisisce totale fiducia e rompe la linea spingendosi in proiezione offensiva, spacca in due l'assetto nordirlandese, specialmente in una ripresa vissuta da assoluto protagonista. Crescente.

POLITANO, voto 6,5
Probabilmente non ha l'intera partita nelle gambe, ma il suo dinamismo è l'arma tattica che scardina l'equilibrio. Il suo spunto nell'uno contro uno è una spina costante nel fianco della difesa avversaria, e proprio da una sua geniale accelerazione prende vita la trama che porta al sospirato vantaggio. Frizzante.
dall’84’ PALESTRA, SV
Pochi minuti per assaggiare il prato azzurro e blindare la fascia e debuttare con la Nazionale proprio a Bergamo, nello stadio che lo ha lanciato in Serie A. Ingiudicabile.

BARELLA, voto 6
Il motore non è ancora tirato a lucido come nelle notti di gala interiste, eppure il suo peso specifico in mezzo al campo si fa sentire eccome. Sporca le linee di passaggio e, nella seconda frazione, accende finalmente l'interruttore regalando lampi della sua ben nota ed esplosiva qualità. Combattivo.

LOCATELLI, voto 6,5
Prende per mano la cabina di regia con un'autorevolezza che in maglia azzurra non si ammirava da tempo. Si abbassa sapientemente sulla linea di Bastoni per eludere la prima pressione, smistando i palloni con spiccata personalità e dettando i tempi della ripartenza in totale fiducia. Faro.

TONALI, voto 7,5
L'uomo della provvidenza nel momento di maggiore asfissia e pressione. Ha il merito immenso di togliere le castagne dal fuoco con un inserimento letale: la sua bordata al cinquantaseiesimo è un capolavoro di precisione e rabbia agonistica che squarcia l'inerzia del match, liberando lo stadio da un sortilegio. Un tuttocampista imprescindibile. Straripante.
dall’84’ PISILLI, SV

DIMARCO, voto 6,5
Il suo piede sinistro si conferma un telecomando in grado di recapitare cross velenosissimi nel cuore dell'area avversaria. Non si limita all'assistenza: in avvio di gara si mette in proprio scaldando i guantoni di Charles con un diagonale potente e velenoso. L'ennesima prova di inesauribile spinta propulsiva. Martello.

KEAN, voto 7
Un autentico tormento per i centrali nordirlandesi. Lavora ai fianchi la difesa con strappi continui, sfiorando il bersaglio grosso prima con un movimento da centravanti puro a inizio ripresa (esaltando Charles) e poi esibendosi in una spettacolare rovesciata. La sua perseveranza e la sua caparbietà vengono meritatamente premiate all'ottantesimo con la rete che mette il lucchetto alla partita. Incontenibile.
dall’88’ RASPADORI, SV

RETEGUI, voto 5
Gara da cancellare in fretta per il centravanti azzurro. Assorbito dalle fitte maglie avversarie, manca completamente di lucidità. Il simbolo della sua serata storta è il clamoroso controllo sbagliato a inizio ripresa, quando sciupa un assist servito su un piatto d'argento a tu per tu con il portiere. Un errore concettuale imperdonabile. Smarrito.
dal 64’ PIO ESPOSITO, voto 6,5
Ha un impatto a dir poco devastante sul match. Pronti via, confeziona un assist geniale e invitante per Kean, per poi sfiorare personalmente la gioia del gol con un'incornata perentoria sventata da un miracolo quasi sulla linea di porta. Esplosivo.

CT GENNARO GATTUSO, voto 7
La sua Italia si specchia fedelmente nel carattere del proprio commissario tecnico. Nonostante un primo tempo ruvido, in cui la palla sembrava non voler entrare e gli episodi remavano contro, la squadra non perde mai la testa. Trasmette ai suoi una pazienza certosina: gli Azzurri continuano a macinare gioco, attaccando con insistenza ma senza mai sbilanciarsi. Un trionfo di maturità tattica e mentale premiato nella ripresa. Condottiero.

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© foto di TuttoAtalanta.com
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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 23:30
Autore: Daniele Luongo
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