Non c'è solo l'Italia di Gennaro Gattuso a tenere col fiato sospeso il popolo dell'Atalanta. Mentre il quartetto azzurro si prepara alla battaglia della New Balance Arena, l'attenzione si sposta oltre i confini nazionali, dove altri undici alfieri orobici sono pronti a giocarsi il tutto per tutto. La notte delle semifinali playoff per il Mondiale 2026 si preannuncia incandescente, con Sead Kolasinac, Isak Hien, Nicola Zalewski e Berat Djimsiti chiamati a superare il primo, spietato scoglio per mantenere vivo il sogno di volare nelle Americhe.

IL DERBY FRATRICIDA DI VARSAVIA - Il crocevia più affascinante e crudele di questa tornata internazionale andrà in scena in terra polacca, dove il tabellone ha apparecchiato un vero e proprio scontro in famiglia. Sotto i riflettori ci sarà l'attesissimo duello tra l'estro di Zalewski e la solidità di Djimsiti. L'esterno offensivo, forte delle trentatré presenze e tre reti con la sua nazionale, sta cavalcando l'onda dell'entusiasmo maturato alla corte di Raffaele Palladino e si candida a un ruolo da guastatore sulla trequarti. Di fronte troverà il suo compagno di club, un leader carismatico che, dall'alto dei suoi sessantotto gettoni, guiderà il fortino difensivo dell'Albania in una sfida che non ammette appelli.

L'OSSERVATO SPECIALE E IL RITORNO DEL GUERRIERO - C'è un'altra gara che gli addetti ai lavori e i tifosi italiani seguiranno con grande apprensione: quella di Cardiff tra Galles e Bosnia ed Erzegovina. Da questo incrocio uscirà infatti l'eventuale avversaria dell'Italia per la finalissima, a patto di superare prima l'Irlanda del Nord. – come evidenzia L'Eco di Bergamo – le speranze balcaniche poggiano anche sull'enorme esperienza di Kolasinac. Il possente difensore, frenato dalla dolorosa rottura del crociato dello scorso aprile, è rimasto ai box per mesi, vivendo dalla panchina i test di novembre contro Romania e Austria. Nonostante il ritmo partita non sia ancora quello dei giorni migliori, il commissario tecnico Sergej Barbarez sa di poter contare sul suo carisma glaciale e sui suoi nervi d'acciaio per blindare la retroguardia a partita in corso.

IL MURO SCANDINAVO A VALENCIA - A completare la mappa europea di questa serata ad altissima tensione c'è la caldissima trasferta della Svezia contro l'Ucraina, in campo neutro a Valencia. Al centro della retroguardia gialloblù si piazzerà con ogni probabilità Hien, pronto a far valere i suoi muscoli e la sua esplosività atletica. Per il difensore, ormai un veterano con ventisei apparizioni internazionali, si tratta di una prova di maturità assoluta contro un attacco imprevedibile, un esame tattico da superare a pieni voti per regalarsi la chance di staccare l'ultimo biglietto per la rassegna iridata.

La tensione sale vertiginosamente e i margini di errore sono ormai azzerati. Dalla bolgia di Bergamo ai campi di mezza Europa, il destino iridato dei campioni si scrive stanotte, in novanta minuti in cui la tecnica e il cuore faranno la differenza tra la gloria eterna e il rimpianto.

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Sezione: Mondiali 2026 / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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