Mentre l'attenzione dell'intero Paese è inevitabilmente catalizzata sulla supersfida della Nazionale maggiore, l'Italia Under 21 guidata dal commissario tecnico Silvio Baldini si appresta a vivere un pomeriggio altrettanto determinante. Sulla strada che conduce all'Europeo del 2027, rassegna co-ospitata da Serbia e Albania, si para il ruvido scoglio della Macedonia del Nord: un esame da superare a pieni voti per alimentare l'inseguimento alla vetta del girone prima di volare in Svezia.

LA RINCORSA ALLA VETTA E IL FATTORE EMPOLI - Il percorso di qualificazione entra nella sua fase cruciale con la settima fatica del raggruppamento E. Gli Azzurrini occupano attualmente la seconda piazza, attardati di tre lunghezze rispetto all'impeccabile Polonia, unica compagine a viaggiare ancora a punteggio pieno in attesa dello scontro diretto casalingo cerchiato in rosso per l'inizio di ottobre. Per preparare l'assalto odierno, la truppa si è radunata prima a Tirrenia per poi blindarsi in ritiro. Proprio il prato della Computer Gross Arena farà da suggestiva cornice al match, un luogo che evoca ricordi dolcissimi al tecnico originario di Massa: «Lì ho realizzato il mio sogno di allenare in Serie A, mi emozionerò pensando al passato».

IL TRAVASO NEI GRANDI E LE SCELTE IN AVANTI - Il filo rosso che unisce le selezioni azzurre è certificato dalle recenti chiamate di Gennaro Gattuso, che ha prelevato dall'Under pedine preziose come Niccolò Pisilli e Marco Palestra. Quest'ultimo, talento di proprietà orobica plasmato dai dettami di Raffaele Palladino, tiferà per i compagni in attesa di vivere la magia della New Balance Arena. Con il bomber Francesco Camarda costretto ad accomodarsi in tribuna, le chiavi del reparto offensivo verranno consegnate al genoano Jeff Ekhator, che agirà da riferimento centrale supportato sulle corsie dall'estro di Seydou Fini e dalle ficcanti accelerazioni di Luca Koleosho.

IL PARADOSSO DEGLI EMIGRATI E L'ASSIST DEL CT - Analizzando la rosa, balza all'occhio un'anomalia tutta tricolore: molti gioielli sono costretti a cercare spazio oltre confine. Da Fabio Chiarodia in Germania a Michael Kayode in Inghilterra, una tendenza che fa storcere il naso al selezionatore. – come riferisce La Gazzetta dello Sport – il mister ha lanciato una frecciata inequivocabile alle dinamiche del nostro calcio: «Mi sembra impossibile che tanti dei nostri ragazzi qui non giochino, a volte è più facile o fa guadagnare di più prendere dei giovani all'estero». Fortunatamente, il gruppo vanta elementi già svezzati tra i grandi come Cher Ndour, Luca Lipani e Davide Bartesaghi. È proprio il difensore milanista a suonare la carica: «Daremo il massimo e io mi sento sempre più sicuro. Siamo forti e fiduciosi».

L'ALLARME IN PORTA E IL RISPETTO PER L'AVVERSARIO - La marcia di avvicinamento ha portato in dote un piccolo brivido tra i pali: Federico Motta è uscito acciaccato dalla rifinitura, preallertando di fatto Lorenzo Palmisani. Sulla corsia di destra, invece, disco verde per Costantino Favasuli. Al di là degli interpreti, il diktat imposto dallo staff tecnico non ammette cali di tensione contro una Macedonia ferma a quota tre punti: «Nel calcio di oggi non esistono partite scontate», ha ammonito la guida azzurra, elogiando lo spirito di un collettivo definito un "dono divino" per professionalità ed entusiasmo. «Loro puntano molto sull'attacco in profondità dalle fasce. Stiamo vicini a questa Italia, prima a noi nel pomeriggio, e poi ai grandi alla sera».

Un doppio, vibrante appuntamento per i colori azzurri. Spetta ai ragazzi terribili dell'Under 21 tracciare il solco con una prestazione maiuscola, scaldando i cuori dei tifosi prima di passare il testimone alla Nazionale maggiore per una notte da brividi.

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Sezione: Italia / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 09:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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