L'Italia calcistica ritrova l'entusiasmo dei giorni migliori e si stringe attorno ai ragazzi di Gennaro Gattuso. La vittoria scaccia-crisi conquistata giovedì sera sul prato di Bergamo contro l'Irlanda del Nord non ha soltanto riacceso le speranze iridate sul campo, ma ha fatto registrare numeri da capogiro in ambito televisivo. I dati ufficiali dell'Auditel certificano un autentico trionfo mediatico: oltre dieci milioni di telespettatori sono rimasti incollati allo schermo per l'intera durata del match, spingendo lo share a un clamoroso 43,82%. Un verdetto insindacabile che conferma l'inossidabile legame tra la Nazionale e il Paese quando la posta in palio diventa di vitale importanza.

I FANTASMI DEL PASSATO SCACCIATI - Il boom di ascolti riporta inevitabilmente la mente ai dolorosi e recenti incroci da dentro o fuori che hanno segnato in negativo la storia recente della selezione azzurra. Nel novembre del 2017, la catastrofica sfida di ritorno contro la Svezia che costò la drammatica eliminazione dal Mondiale di Russia tenne col fiato sospeso poco più di quattordici milioni di spettatori. Quattro stagioni or sono, invece, per la clamorosa e sfortunata disfatta di Palermo contro la Macedonia del Nord che sbarrò le porte del Qatar, i televisori sintonizzati si fermarono a poco meno di nove milioni. Oggi la tendenza sembra essersi finalmente e positivamente invertita.

LA RISPOSTA A SINNER E L'ATTESA PER LA BOSNIA - Questo rinnovato slancio popolare restituisce una boccata d'ossigeno vitale al nostro sistema calcio, recentemente messo alle corde dal dirompente fenomeno mediatico del tennis tricolore. Le storiche imprese di Jannik Sinner, culminate con i picchi d'ascolto stratosferici registrati alle Atp Finals di Torino dello scorso novembre, avevano fatto vacillare per la prima volta lo storico predominio del pallone sulle altre discipline sportive. Ora l'attesa si sposta prepotentemente verso l'impegno di martedì sera a Zenica: in Bosnia l'Italia non può fallire, pena la dispersione di un immenso patrimonio di appassionati desiderosi di rivedere la propria squadra nel gotha del calcio mondiale dopo una lunghissima e dolorosa astinenza.

I RECORD STORICI NEL MIRINO - L'obiettivo per la caldissima finale playoff è quello di ritoccare ulteriormente verso l'alto l'asticella televisiva, rievocando i fasti delle indimenticabili notti magiche del passato. I numeri più alti di sempre, non a caso, restano indissolubilmente legati agli appuntamenti dentro la fase finale di un Mondiale. Nell'era dell'Auditel, il primato assoluto spetta all'epica semifinale di Italia '90 tra gli Azzurri e l'Argentina, disputata all'allora stadio San Paolo (oggi intitolato a Diego Armando Maradona), capace di incantare quasi trenta milioni di connazionali. Andando ancora a ritroso, prima dell'avvento dei rilevatori elettronici, il record ufficioso appartiene alla finalissima di Spagna '82 contro la Germania, che tenne svegli quasi quaranta milioni di italiani. La palla, ora, passa allo stadio di Zenica per scrivere un nuovo, indelebile capitolo di storia azzurra.

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Sezione: Altre news / Data: Sab 28 marzo 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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