La burrascosa stagione del Tottenham si arricchisce dell'ennesimo, clamoroso colpo di scena. A raccogliere i cocci di una squadra in caduta libera e a tentare una disperata missione salvezza sarà Roberto De Zerbi, nominato ufficialmente nuovo condottiero degli Spurs con un contratto a lungo termine, subordinato unicamente all'ottenimento del permesso di lavoro. Un azzardo affascinante per un allenatore abituato a plasmare realtà calcistiche attraverso un'identità di gioco inconfondibile, chiamato ora a spegnere l'incendio in una delle piazze più calde e turbolente dell'intera Premier League.
IL TERZO TIMONIERE E L'INCUBO CHAMPIONSHIP - La classifica della formazione londinese fotografa una vera e propria agonia sportiva. Attualmente confinati al diciassettesimo posto con un misero bottino di trenta punti, gli inglesi sentono sul collo il fiato del West Ham, distante una sola lunghezza e pronto a trascinarli nel baratro della serie cadetta. L'ex tecnico del Marsiglia rappresenta così il terzo, disperato tentativo della dirigenza in questa annata maledetta, subentrando con il gravoso compito di raddrizzare la rotta in soli sette turni dopo i clamorosi flop del danese Thomas Frank e la fugace, disastrosa parentesi di Igor Tudor.
IL FASCINO DEL PROGETTO E LE PRIME DICHIARAZIONI - Inizialmente restio ad accettare incarichi a stagione in corso dopo la chiusura anticipata della sua avventura francese dello scorso febbraio, il mister bresciano si è lasciato sedurre dalle garanzie programmatiche della proprietà. «Sono felicissimo di entrare a far parte di questa fantastica squadra di calcio, una delle più grandi e prestigiose al mondo», ha confidato radioso dopo aver siglato l'accordo quinquennale. L'ambizione dei vertici societari ha spazzato via ogni dubbio: «In tutti i colloqui avuti, la loro ambizione per il futuro è stata chiara: costruire una squadra in grado di raggiungere grandi traguardi, praticando uno stile di gioco che entusiasmi. Sono qui perché credo in questa ambizione e ho firmato per dare il massimo affinché si realizzi».
IL RITORNO OLTREMANICA - Per lo stratega italiano si tratta di un atteso ritorno nel campionato più spietato del globo, forte dell'incredibile biennio vissuto alla guida del Brighton. Sulla costa sud dell'Inghilterra aveva scritto la storia, centrando una qualificazione in Europa League senza precedenti e valorizzando a dismisura talenti poi esplosi a livello mondiale, tra cui spiccano i nomi di Moisés Caicedo, Alexis Mac Allister, Leandro Trossard ed Evan Ferguson.
Sette battaglie campali separano ora la squadra del nord di Londra dalla salvezza o dalla definitiva rovina sportiva. Il calcio d'Oltremanica si prepara a riabbracciare una delle menti tattiche più brillanti della sua generazione.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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