Il commissario tecnico Gennaro Gattuso fatica a trattenere la delusione al termine della notte più amara per il calcio tricolore. Dopo la drammatica sconfitta ai calci di rigore contro la Bosnia, che ha sancito la clamorosa e terza esclusione consecutiva dell'Italia dalla fase finale dei Mondiali 2026, l'allenatore azzurro si è presentato ai microfoni della Rai per analizzare una partita beffarda e chiedere perdono a un'intera nazione.

L'ORGOGLIO E IL DOLORE - Le prime parole del tecnico calabrese sono un misto di rabbia per lo sfortunato andamento del match, pesantemente condizionato dall'espulsione di Bastoni, e di immenso orgoglio per lo spirito di sacrificio mostrato dal gruppo nel catino di Zenica: «Oggi i ragazzi non si meritavano assolutamente una batosta di queste proporzioni. Siamo rimasti in dieci uomini, abbiamo comunque costruito tre nitide palle gol e loro, di fatto, ci facevano il solletico. Dispiace tantissimo, ma questo purtroppo è il calcio e non posso che essere orgoglioso dei miei ragazzi. Fa malissimo, perché questa qualificazione serviva a noi, a tutta l'Italia e all'intero nostro movimento. È una mazzata tremenda, davvero difficile da digerire».

LE SCUSE ALLA NAZIONE E LO SHOCK - La ferita per l'ennesimo, cocente fallimento iridato brucia fortissimo. L'ex allenatore di Milan e Napoli non si nasconde di fronte alle proprie responsabilità, pur ribadendo la stima verso l'impegno dei suoi giocatori: «Non voglio parlare di niente in questo momento, ma il verdetto di oggi è profondamente ingiusto. Sono da tantissimi anni nel mondo del calcio, a volte ho gioito per grandi trionfi e oggi prendo mazzate dolorosissime. È difficilissimo digerire tutto questo, i calciatori hanno sorpreso persino me per il cuore e l'anima che ci hanno messo. Purtroppo parliamo per l'ennesima volta del fatto che non andiamo al Mondiale. Chiedo scusa a tutti per non avercela fatta, ma i ragazzi oggi mi hanno letteralmente impressionato».

IL FUTURO IN SECONDO PIANO - In un momento di tale sconforto collettivo, le domande sulle sue possibili dimissioni o sulla prosecuzione del progetto tecnico passano inevitabilmente in secondo piano. Gattuso glissa sull'argomento, focalizzandosi esclusivamente sul dramma sportivo appena consumatosi in terra balcanica: «Oggi parlare del mio futuro personale non è per nulla importante. L'unica cosa che contava veramente era riuscire ad andare ai Mondiali. Ci teniamo stretti questa prestazione di grande carattere, ma il risultato fa malissimo e il dispiacere è immenso».

© Riproduzione Riservata

Sezione: Italia / Data: Mar 31 marzo 2026 alle 23:53
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture