DONNARUMMA, voto 6,5
Baluardo quasi eroico in una notte da tregenda sportiva. Sebbene l'azione che porta all'espulsione di Bastoni nasca in piccola parte anche da un suo rinvio pigro e mal calibrato, rimedia con una serie di interventi decisivi che prolungano l'agonia azzurra tenendo in piedi la baracca da solo. Essere nettamente il migliore in una disfatta di proporzioni simili fotografa drammaticamente lo spessore della prova corale. Stoico.

MANCINI, voto 5
Condizionato a freddo da fastidi alla schiena, stringe i denti per onorare la maglia ma perde progressivamente smalto e lucidità. Il duello rusticano con Dzeko si rivela impietoso: in occasione della rete del pareggio bosniaco si fa sovrastare fisicamente dall'esperto centravanti avversario, palesando un gap in marcatura risultato poi letale per le sorti della qualificazione. Soverchiato.

BASTONI, voto 3
Un errore di valutazione semplicemente inconcepibile per un difensore del suo calibro e della sua esperienza internazionale. Entrare in scivolata disperata al limite dell'area, con la squadra in vantaggio e in totale controllo del match, è un suicidio tattico inaccettabile. Quel cartellino rosso segna l'inesorabile punto di non ritorno e lo condanna a portare sulle spalle il peso insostenibile dell'ennesima, drammatica apocalisse mondiale. Sciagurato.

CALAFIORI, voto 5
In una partita che si trasforma rapidamente in una trincea fangosa, le sue proverbiali doti di impostazione e le eleganti sortite palla al piede risultano del tutto superflue. Patisce atrocemente il clima agonistico esasperato e la fisicità degli avversari, mancando nell'apporto di pura e ruvida sostanza richiesto da una squadra costretta all'inferiorità numerica. Inadeguato.

POLITANO, voto 5
Gattuso gli chiede un lavoro di puro e logorante sacrificio sull'intera corsia, snaturando di fatto le sue innate doti offensive. Si sbatte generosamente in fase di ripiegamento, ma finisce inevitabilmente per perdere brillantezza e lucidità, venendo stritolato dalle maglie strette del centrocampo bosniaco senza mai riuscire a pungere. Snaturato.
dal 46' PALESTRA, voto 6,5
Il suo ingresso inietta dinamismo puro nella manovra azzurra. Spacca la partita con le sue accelerazioni e si guadagnerebbe persino la vitale parità numerica, ma il fischietto transalpino chiude inspiegabilmente un occhio sul duro intervento ai suoi danni. Frizzante.

BARELLA, voto 5,5
Sfodera a tratti il furore agonistico delle serate di gala, provando a trascinare i compagni nel momento di massima tempesta con la consueta garra. Tuttavia, il suo inesauribile dinamismo non basta a coprire le enormi falle di un reparto in costante apnea numerica e tattica contro una mediana avversaria aggressiva. Generoso.
dall'85' FRATTESI, voto 5
Inserito per tentare il disperato assalto finale, si perde nel traffico senza riuscire a lasciare la benché minima impronta sul match. Impalpabile.

LOCATELLI, voto 5,5
Dà l'anima in cabina di regia, votandosi a una gara di oscuro e totale contenimento per arginare le scorribande avversarie. L'impegno e la dedizione alla maglia sono inattaccabili, ma la fisicità strabordante della linea mediana balcanica lo riduce spesso all'impotenza nei duelli corpo a corpo. Soffocato.
dal 71' CRISTANTE, voto 5
Chiamato a dare peso specifico al reparto nel finale, affonda nel momento più drammatico fallendo malamente il penalty che spalanca le porte del trionfo agli avversari. Fatale.

TONALI, voto 6
Conferma di possedere un motore fuori dal comune, macinando chilometri e coprendo porzioni di campo infinite come se avesse sette polmoni. Appare inevitabilmente meno lucido in fase di rifinitura rispetto ad altre uscite, ma è l'ultimo ad arrendersi. La sua infinita abnegazione avrebbe meritato ben altra vetrina internazionale. Inesauribile.

DIMARCO, voto 5
Vive una notte da incubo sulla corsia mancina, venendo costantemente puntato e saltato da un Bajraktarevic in stato di assoluta grazia. L'esterno avversario ne intuisce rapidamente la vulnerabilità nell'uno contro uno e lo svernicia senza pietà, annullando di fatto anche le sue proverbiali doti di spinta offensiva. Soverchiato.
dal 91' SPINAZZOLA, voto 5
Gettato nella mischia all'alba dei supplementari, non riesce minimamente a invertire la drammatica inerzia sulla fascia di competenza. Inefficace.

KEAN, voto 6,5
Illude un'intera nazione con un'esecuzione chirurgica e letale nel primo quarto d'ora, dimostrando la freddezza del bomber vero. Il suo voto, ampiamente sufficiente per la prodezza balistica, viene però pesantemente scalfito dall'incredibile palla gol cestinata a tu per tu con il portiere nella ripresa: un errore che grida vendetta in una serata di tale, indicibile sofferenza. Agrodolce.
dal 71' ESPOSITO, voto 5
Rispetto alle precedenti apparizioni, entra con l'argento vivo addosso e sfiora persino la rete del raddoppio. Svanisce però sul più bello, coronando una serata nefasta per il calcio italiano con un'esecuzione dal dischetto semplicemente disastrosa. Sprecone.

RETEGUI, voto 5
Completamente avulso dalla manovra, si ritrova drammaticamente isolato e ingabbiato tra le arcigne maglie dei centrali bosniaci, toccando ancor meno palloni della gara d'andata. Dopo la follia di Bastoni, diventa la vittima sacrificale sull'altare dell'equilibrio tattico, abbandonando il campo prima dell'intervallo senza mai aver graffiato. Sacrificato.
dal 44' GATTI, voto 6
Subentra a freddo nel momento di massima emergenza e presidia l'area spazzando la minaccia aerea con ruvida e provvidenziale fisicità. Roccioso.

ALL. GENNARO GATTUSO, voto 5
La sua brevissima parentesi sulla panchina della Nazionale si chiude nel peggiore e più drammatico dei modi, certificando un fallimento dalle proporzioni storiche. Ha peccato di preoccupante presunzione confermando in blocco l'undici titolare della sfida precedente, sottovalutando palesemente l'intensità, la fame e la differente fisionomia tattica della Bosnia. La squadra, pur generosa e sfortunata negli episodi chiave, non ha mai mostrato l'ombra di un piano B efficace dopo essersi ritrovata in inferiorità numerica. Consegna il calcio italiano al terzo, inaccettabile apocalittico traguardo mondiale fallito. Bocciato.

© Riproduzione Riservata

© foto di www.imagephotoagency.it
© foto di www.imagephotoagency.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Sezione: Primo Piano / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture