L'entusiasmo generato dal cammino in coppa come propellente per rialzare la testa in campionato. Sulla sponda biancoceleste del Tevere, la sfida casalinga contro l'Atalanta viene vissuta come un crocevia dirimente per raddrizzare una stagione fin qui vissuta sulle montagne russe. A caricare l'ambiente a pochi istanti dal fischio d'inizio dell'Olimpico è Gustav Isaksen, pronto a guidare l'assalto alla retroguardia nerazzurra con un approccio estremamente battagliero e pragmatico.

LA SPINTA DELLA COPPA - L'esterno offensivo di origini danesi non nasconde la soddisfazione per i recenti traguardi raggiunti dalla formazione capitolina. Intercettato dai microfoni di DAZN, il giocatore ha sottolineato come il pass staccato per le semifinali del trofeo nazionale abbia infuso nuova linfa vitale nello spogliatoio. «Veniamo da una settimana straordinaria, culminata con un traguardo prestigioso. Ora però dobbiamo sfruttare questa inerzia positiva per sistemare la nostra classifica, e conquistare l'intera posta in palio oggi è il primo passo obbligato».

FAME E PRESSIONE - Di fronte ci sarà una corazzata in grande salute, un avversario che incute enorme rispetto ma che non deve generare timore. Isaksen respinge al mittente la paura di fallire, trasformando la fisiologica tensione pre-gara in motivazione pura. «Queste sono esattamente le notti e le pressioni che un calciatore vuole vivere, è vitale misurarsi a questi livelli», ha spiegato l'attaccante. «Siamo consapevoli di affrontare un gruppo in un momento di forma eccellente, ma il nostro obiettivo resta la vittoria. Getteremo il cuore oltre l'ostacolo e daremo fondo a tutte le nostre energie».

L'ELOGIO DEL CINISMO - A fare la differenza, in sfide così tirate, tattiche e spigolose, potrebbe non essere l'estetica della manovra. Interrogato sulla possibilità di sbloccare il match anche attraverso marcature sporche e fortunose, lo scandinavo ha dimostrato una mentalità votata esclusivamente alla concretezza. «Per me non fa alcuna differenza il modo in cui la palla entra, l'importante è buttarla dentro», ha sentenziato con un sorriso sfrontato. «Se serve un gol brutto per vincere, sono pronto a farlo anche stasera. Dobbiamo aggrapparci a qualsiasi dettaglio pur di spuntarla».

La sfida è ufficialmente lanciata. La truppa guidata da Raffaele Palladino è avvisata: sul prato dell'Olimpico troverà di fronte un avversario disposto a sporcarsi le mani pur di interrompere la rincorsa bergamasca verso le zone più nobili della Serie A.

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Sezione: L'avversario / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 17:46
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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