Una vigilia avvolta nel silenzio e appesantita da un'infermeria tristemente affollata. La marcia di avvicinamento dei capitolini alla sfida contro l'Atalanta è un percorso a ostacoli che toglie il sonno allo staff tecnico. Nessuna conferenza stampa per l'allenatore, un mutismo che fotografa perfettamente il momento di massima tensione e concentrazione per far fronte a un'emergenza che tocca ogni singolo reparto dello scacchiere tattico.

EMERGENZA TOTALE - La lista degli indisponibili è un vero e proprio bollettino di guerra. Sono addirittura sei gli elementi costretti ad alzare bandiera bianca prima del fischio d'inizio, azzerando quasi del tutto le rotazioni. Oltre alle defezioni pesantissime in avanti e nel pacchetto arretrato, mancheranno all'appello anche pedine preziose come Gigot, Basic e Lazzari, riducendo al lumicino le alternative a gara in corso in uno scontro diretto cruciale per l'alta classifica.

DIFESA DA INVENTARE - Il buco più evidente si registra nel cuore della retroguardia, dove pesa come un macigno la squalifica di Romagnoli. Senza il leader difensivo, e con Patric appena rientrato da un lunghissimo calvario fisico, il favorito per affiancare Gila al centro è il giovane Provstgaard. Scelte obbligate anche sulle corsie esterne a protezione di Provedel: il forfait del terzino azzurro lancia Marusic a destra, mentre sul versante opposto è ballottaggio aperto tra Tavares e Pellegrini.

LE SCELTE IN MEZZO - Nel classico 4-3-3 del tecnico toscano, il centrocampo necessita di equilibri perfetti. In cabina di regia, Cataldi sembra aver messo la freccia su Rovella per dettare i tempi della manovra. Ai suoi lati, considerata l'assenza del croato infortunato, spazio al dinamismo: Taylor va verso una maglia da titolare indiscussa, accompagnato dal rilancio dal primo minuto di Dele-Bashiru.

TRIDENTE SPUNTATO - I grattacapi peggiori arrivano però dal fronte offensivo. L'assenza per infortunio di Zaccagni è un colpo durissimo, aggravato dal ko rimediato a Bologna dal suo sostituto naturale, lo spagnolo Pedro. Senza due frecce fondamentali, toccherà a Noslin adattarsi sull'out mancino. Al centro dell'attacco l'ex di turno Maldini scalpita ed è in netto vantaggio sulla concorrenza di Dia e Ratkov, mentre a destra Isaksen appare favorito nel duello interno con Cancellieri.

Una corazzata incerottata, dunque, quella che scenderà in campo all'Olimpico. Per l'Atalanta si spalanca un'occasione ghiotta: colpire una preda ferita, approfittando delle falle strutturali e dell'inevitabile mancanza di rodaggio di un undici biancoceleste costruito per necessità più che per scelta.

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© foto di www.imagephotoagency.it
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Sezione: L'avversario / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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