Ci sono addii che lasciano strascichi polemici e altri che, visti a distanza di poche settimane, profumano di affare colossale per tutte le parti in causa. La notte magica del Civitas Metropolitano, dove l'Atletico Madrid ha ridotto in macerie il Barcellona di Lamine Yamal con un sonoro 4-0, porta la firma indelebile di Ademola Lookman. L'ex folletto di Gasperini non si è limitato a partecipare alla festa: l'ha diretta, trasformandosi nell'incubo della difesa blaugrana e confermando che quel volo di sola andata preso a fine gennaio non era una fuga, ma un salto di qualità cercato e voluto.

L'IMPATTO BRUTALE – La stampa spagnola, solitamente critica con i nuovi arrivati, ha già deposto le armi. L'autorevole quotidiano AS non usa mezzi termini e parla di un «impatto brutale fin dal suo arrivo», definendo il nigeriano l'ala che mancava da tempo allo scacchiere dei Colchoneros. Nel tridente delle meraviglie ridisegnato dal Cholo, accanto a mostri sacri come Griezmann e Julian Alvarez, Ademola si è preso la scena: sua la rete del 3-0 che ha spezzato le gambe ai catalani, suo l'assist al bacio per il poker firmato dall'ex City. Dribbling, strappi, quella capacità unica di creare superiorità numerica che a Bergamo conosciamo bene: Lookman ha letteralmente prenotato la finale di Coppa del Re con novanta minuti d'anticipo.

LA BENEDIZIONE DEL CHOLO – Diego Simeone, uno che non regala complimenti gratuiti, sembra aver trovato il tassello mancante per il suo mosaico tattico. Le parole del tecnico argentino suonano come un'investitura totale: «È più un giocatore da uno contro uno che un giocatore di squadra, anche se ha questo aspetto, ma ci permette di giocare in diverse posizioni». Una dichiarazione che fotografa la metamorfosi di Lookman, capace di adattarsi a un calcio fatto di difesa serrata e ripartenze feroci, trovando terreno fertile per le sue caratteristiche. I numeri, d'altronde, sono impietosi: in tre apparizioni con la nuova maglia, il tabellino recita già due reti e due assist. Un ruolino di marcia da predestinato.

I RETROSCENA DI MERCATO – Ma c'è anche il lato economico e strategico della vicenda che riguarda da vicino l'Atalanta. L'operazione chiusa a fine gennaio per 35 milioni di euro di parte fissa più 5 di bonus si conferma un capolavoro di tempismo. Va dato atto alla dirigenza spagnola di aver lavorato ai fianchi il giocatore, convincendolo a rifiutare le offerte faraoniche provenienti dalla Turchia (il Fenerbahce era pronto a ricoprirlo d'oro) per sposare il progetto tecnico della Liga. Una scelta di ambizione che sta pagando dividendi altissimi per l'Atletico, ma che non deve generare rimpianti a Zingonia.

L'ANALISI – Se il buongiorno si vede dal mattino, Madrid ha trovato un nuovo idolo. A Bergamo resta il ricordo di un talento cristallino che ha scritto pagine importanti (la tripletta di Dublino resterà leggenda) e la soddisfazione di una plusvalenza fondamentale per i bilanci. Vedendo questo Lookman, perfetto per il gioco verticale di Simeone, viene da pensare che, alla fine, sia stata l'operazione perfetta. Per l'Atletico che sogna, per il giocatore che vola, e per le casse della Dea che sorridono.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Ven 13 febbraio 2026 alle 18:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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