Alla fine Robin Gosens è rimasto a Firenze, ma la sua permanenza in maglia viola è stata tutt'altro che scontata. Riavvolgendo il nastro di un gennaio 2026 frenetico, emerge come il terzino tedesco sia stato davvero a un passo dall'addio alla Serie A. Una storia di mercato fatta di accordi lampo e ripensamenti dettati dal cuore, che ha visto protagonista il Nottingham Forest e un'offerta che avrebbe fatto vacillare chiunque.

L'ACCORDO TRA I CLUB - Negli ultimissimi giorni della finestra invernale, il club inglese si è mosso con decisione. Forte di una porta lasciata socchiusa dalla Fiorentina, il Nottingham Forest ha affondato il colpo trovando l'intesa con la società gigliata in tempi ristretti. L'accordo economico tra le due dirigenze c'era, il trasferimento sembrava cosa fatta. Mancava solo l'ultimo "sì", quello più importante: quello del giocatore.

IL GRAN RIFIUTO - È stato proprio Gosens a far saltare il banco. Nonostante sul piatto ci fosse un contratto ricco di tre anni e mezzo, con scadenza al 30 giugno 2029 e un sostanzioso adeguamento dell'ingaggio, l'ex atalantino ha detto no. Ha ringraziato gli inglesi per la stima, ma ha comunicato alla Fiorentina la volontà ferrea di restare. Le motivazioni? Una miscela di senso di responsabilità verso la squadra, che vuole aiutare a raggiungere la salvezza, e questioni private legate al benessere della sua famiglia, che a Firenze ha trovato una dimensione ideale.

IL PRECEDENTE ESTIVO - Curiosamente, non è la prima volta che Gosens sfiora l'addio per poi restare. Una scena simile era andata in onda la scorsa estate, quando a tentarlo fu l'Atalanta per un clamoroso ritorno. In quell'occasione, più che la volontà del giocatore, fu decisivo il veto posto dall'allora tecnico Stefano Pioli. A gennaio è cambiato l'interlocutore, ma il finale è stato lo stesso, per il sollievo dei tifosi viola: Gosens non si muove.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 13:27
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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