In una sfida secca dove i valori in campo tendono a equivalersi, lo spettro della lotteria finale è più concreto che mai. Il quarto di finale di Coppa Italia tra Atalanta e Juventus presenta una variabile fondamentale rispetto alle altre fasi: in caso di parità al novantesimo non ci saranno i tempi supplementari, ma si andrà immediatamente ai calci di rigore. Uno scenario che, analizzando i dati, propone un duello affascinante tra la precisione dei tiratori bianconeri e l'esplosività del portiere nerazzurro.

POCHI SPECIALISTI NERAZZURRI - In casa Atalanta i numeri dal dischetto non sono incoraggianti per quantità, anche se la qualità di alcuni singoli è indiscutibile. La rosa orobica conta appena 9 giocatori che hanno calciato in carriera, per un totale di 29 rigori e una percentuale realizzativa complessiva del 68,97%. Il vero cecchino è Gianluca Scamacca: zero errori su 5 tentativi tra i professionisti. Perfetti anche Samardzic e Zalewski (rispettivamente 2 e 1 rigore calciato), mentre le percentuali scendono con De Roon e De Ketelaere (66,7%) e crollano al 50% per Pasalic, Raspadori, Sulemana e Krstovic. In caso di epilogo dagli undici metri, Gasp dovrà scegliere bene i suoi uomini.

LA POTENZA DI FUOCO BIANCONERA - Dall'altra parte - analizza il dato L'Eco di Bergamo -, la Juventus si presenta con un bagaglio di esperienza enormemente superiore. I giocatori bianconeri hanno calciato quasi il quintuplo dei rigori rispetto ai colleghi nerazzurri: ben 138 in totale. Anche senza Vlahovic (assente domani), Spalletti può contare su specialisti come l'ex Teun Koopmeiners (43 rigori in carriera) e Jonathan David (39). La media realizzativa della squadra è altissima, attestandosi all'80,43%. Un dato che certifica la freddezza della Signora dagli undici metri.

IL FATTORE CARNESECCHI - Se la Juve vince il confronto tra i tiratori, l'Atalanta ribalta il pronostico tra i pali. La vera garanzia per i nerazzurri si chiama Marco Carnesecchi: il portiere riminese vanta una percentuale di parate del 30,3% (10 rigori neutralizzati su 33 in carriera), numeri da autentico pararigori. Meno efficace, statisticamente, il collega bianconero Michele Di Gregorio, che si ferma al 17,1% (6 parate su 35). In caso di parità al 90', la sfida si giocherà tutta su questo equilibrio sottile: l'esperienza dei tiratori contro l'istinto del portiere.

I PRECEDENTI STORICI - La storia racconta che l'Atalanta è andata ai rigori sei volte, vincendo in tre occasioni (l'ultima nel 2018 contro il Copenaghen). C'è però un precedente curioso e beffardo proprio contro la Juventus in Coppa Italia: nel 1960, dopo una serie infinita terminata 8-8, i nerazzurri furono eliminati dal lancio della monetina. Domani, fortunatamente, la moneta non servirà, ma la tensione sarà la stessa.

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Sezione: Coppa Italia / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 08:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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