Alberto Brignoli non è solo l'uomo del miracolo di Benevento. Il portiere bergamasco vanta un record più unico che raro nel calcio italiano: ha partecipato a tutti i campionati e competizioni possibili, dalla Serie D alla Champions League, passando per C2, C1, B, A, Conference ed Europa League. Un viaggio incredibile raccontato attraverso aneddoti: «Per la D è facile: alla presentazione con il Montichiari sono svenuto. Un bell’inizio... In campo però benissimo. La mia partita della vita? Marsiglia-Panathinaikos, preliminari di Champions. Abbiamo vinto ai rigori e io ho parato quello di Guendouzi».

QUEL GOL STORICO - Impossibile non tornare a quel 3 dicembre 2017, Benevento-Milan 2-2. «Io odio colpire di testa, il pallone mi fa male - racconta ai microfoni de La Gazzetta dello Sport -. Invece andai a saltare e segnai a Donnarumma, tutto storto in tuffo. Sembravo Aldo nella scena di “Tre uomini e una gamba”. Per il decennale, vorrei fare qualcosa con Gigio». Ma Brignoli è anche altro, tra la passione per la musica («Fatico a vedere due partite di fila, mentre quattro ore a mettere musica sembrano 10 minuti») e quella per le auto, che gli è costata cara: «Mio papà era capo dei vigili. Una volta andai da Genova a Rimini in due ore e mezza con una Jaguar. Arrivarono multe su multe e mio padre firmò per il ritiro della mia patente».

MAESTRI E CAMPIONI - Nel suo percorso ha incrociato grandi nomi. Su Buffon: «Non dimenticherò mai che, quando arrivai alla Juve da sconosciuto, mi disse: “So chi sei”. Un’emozione incredibile». Su De Zerbi: «Mi ha insegnato lui a interpretare la partita, a leggere la tattica. Pretende sempre molto dai portieri». Ma il vero esempio è un altro: «Il simbolo del campione per me è Lorenzo De Silvestri. Un uomo che riconosce i suoi limiti e ci lavora».

FUTURO IMRENDITORE - A 34 anni, Brignoli guarda già oltre il campo: «Vorrei giocare ancora 2-3 anni ma lavoro già sul dopo. Ho fondato una società, Auvi, con il mio amico Michele e Federico Macheda. L’idea è supportare il giocatore in tutto: banca, assicurazioni, fiscalità, preparazione mentale. È nata da brutte esperienze personali, fiscalmente ho preso delle belle botte in passato».

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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