C'è un'immagine che nessuno, ma proprio nessuno, potrà mai cancellare dalla memoria collettiva del popolo atalantino. Ademola Lookman che alza quella coppa nel cielo d'Irlanda, dopo averne fatti tre (tre!) in una finale europea. Una roba da leggenda, da raccontare ai nipoti davanti al camino. Oggi, però, quella pagina si gira definitivamente. L'ufficialità del suo passaggio all'Atletico Madrid chiude un cerchio durato tre anni e mezzo, fatto di picchi esaltanti e, diciamocelo con onestà, di qualche mal di pancia di troppo.

Dal "Chi è?" al Pallone d'Oro Africano. Sembra passata un'era geologica da quando arrivò a Zingonia. Un onesto mestierante della Premier, dicevano. Uno scarto del Lipsia, mormoravano. Invece l'Atalanta, con quel fiuto magico che la contraddistingue, ha visto in lui ciò che gli altri ignoravano. Bergamo lo ha accolto, coccolato e trasformato. Da oggetto misterioso a Giocatore Africano dell'Anno, da scommessa a eroe eterno. 137 presenze, 55 gol (nono all-time nella storia del club) e quella notte magica del 22 maggio 2024. Questo non ce lo toglierà nessuno.

Le spine nella rosa: addio scritto (e voluto). Ma l'amore, si sa, a volte è complicato. E sarebbe ipocrita nascondere la polvere sotto il tappeto proprio oggi. L'addio di Lookman non è un fulmine a ciel sereno. Le avvisaglie c'erano state, eccome. Ricordiamo tutti le tensioni di due estati fa, i capricci della scorsa sessione estiva quando le sirene del mercato sembravano averlo già portato via con la testa. Mola voleva andare, cercava un altro palcoscenico. L'ha ottenuto adesso, dopo la Coppa d'Africa, nel freddo di febbraio, lasciando però un ultimo regalo alla Dea: una plusvalenza mostruosa.

Il capolavoro dei conti: 29 milioni netti di felicità. Perché se il cuore piange, il bilancio ride a crepapelle. L'operazione è un capolavoro di ingegneria finanziaria: preso a poco, valorizzato al massimo, venduto a 35 milioni. Tolte le percentuali per il Lipsia e gli ammortamenti, l'Atalanta mette in cassa quasi 29 milioni di euro netti di plusvalenza. Un tesoretto che, sommato a quelli di Retegui e della Champions, blinda il futuro del club. Anche questo è saper fare calcio: vincere sul campo e vincere in banca.

Ciao Mola, Madrid ti aspetta. Nel suo messaggio d'addio su Instagram, Ademola ha parlato di "famiglia Atalanta", di notti scolpite nel cuore. Gli crediamo. Perché certe emozioni non si fingono. Ma forse era giusto così: lasciarsi quando la storia aveva detto tutto quello che c'era da dire. Grazie per i gol, grazie per la Coppa, grazie per averci fatto sentire grandi. Ora vai pure dal Cholo, a Madrid. Ma sappi che la notte di Dublino, quella, resterà per sempre roba nostra.

L'ADDIO DI LOOKMAN: I NUMERI DI UNA LEGGENDA

IL CAMPO: 137 presenze, 55 gol (9° marcatore all-time), 27 assist. Tripletta decisiva in finale di Europa League.

IL TROFEO: Europa League 2024 (primo trofeo europeo dopo 61 anni).

L'AFFARE: Ceduto all'Atletico Madrid per 35 milioni.

IL BILANCIO: Plusvalenza netta per l'Atalanta di circa 28,9 milioni di euro (la sesta più alta della storia del club).

IL FUTURO: Contratto con l'Atletico fino al 2030.

IL SALUTO SOCIAL:
«Segnare una tripletta in una finale europea e sollevare un trofeo con questo club mi rimarrà impresso per sempre. Grazie famiglia Atalanta».


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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 21:30
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
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