Non solo parate decisive, ma gesti di grande spessore umano. L'ultimo turno di campionato ha messo in vetrina due portieri che si sono distinti per comportamenti esemplari, meritando l'elogio pubblico di Paolo Condò. Nel suo editoriale sulle colonne del Corriere della Sera, il giornalista ha voluto dedicare una menzione speciale a Marco Carnesecchi ed Emil Audero, protagonisti di episodi diversi ma accomunati da grande signorilità.

L'ABBRACCIO DOPO IL RIGORE - Al Sinigaglia, il portiere dell'Atalanta è stato l'eroe di giornata neutralizzando il penalty di Nico Paz allo scadere. Ma a colpire Condò è stato ciò che è successo subito dopo: «Carnesecchi è un gran portiere ma anche un ragazzo intelligente e sensibile: nella gioia si è ricordato del disagio di Nico Paz, al terzo rigore fallito, e l’ha rincuorato». Un gesto di empatia verso un avversario in difficoltà, che va oltre la gioia personale per il risultato salvato.

LA LEZIONE DI STILE - Diverso, ma altrettanto nobile, il comportamento di Audero a Cremona. Colpito e stordito da un petardo lanciato dal settore ospiti, l'estremo difensore ha rifiutato la via facile della sceneggiata per ottenere la vittoria a tavolino. «In un mondo che al minimo tackle rivela grandi attori lui ha evitato recite - scrive Condò -, si è fatto passare una spugna sul viso e ha ricominciato a giocare. Complimenti». Due esempi positivi in una domenica calcistica spesso avvelenata dalle polemiche.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Serie A / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 20:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print