CARNESECCHI, voto 9
Una prestazione monumentale che vale quanto un gol, se non di più. Per oltre novanta minuti erige un muro invalicabile, respingendo ogni assalto lariano con riflessi felini, come sul tap-in di Ramon nel primo tempo. Ma il capolavoro arriva a tempo scaduto: ipnotizza Nico Paz dal dischetto, salvando un pareggio che sembrava ormai sfumato. Una saracinesca che blinda il risultato con carisma e tecnica superiore. Eroico.

SCALVINI, voto 6,5
Vive una gara sulle montagne russe emotive. Si traveste da supereroe nel primo tempo, compiendo un salvataggio miracoloso sulla linea sul tiro a botta sicura di Perrone, un intervento che vale oro. Macchia la prova nel finale con un tocco di mano ingenuo che causa il rigore, ma viene graziato dal miracolo del suo portiere. In mezzo, una gara di grande solidità difensiva. Provvidenziale.

DJIMSITI, voto 6,5
Il leader silenzioso della retroguardia. In una partita sporca e di sofferenza, bada al sodo senza fronzoli. Pulito negli interventi, efficace nelle letture, non concede spazi agli attaccanti avversari nonostante l'inferiorità numerica. Una prova di sostanza e concentrazione massima. Roccioso.

AHANOR, voto 4
Un pomeriggio da incubo che rischia di cancellare quanto di buono fatto finora. Cade nella trappola delle provocazioni di Perrone e reagisce in modo sconsiderato dopo appena otto minuti, lasciando la squadra in dieci per quasi tutta la partita. Un errore di gioventù imperdonabile a questi livelli, che condiziona l'intero piano gara. Ingenuo.

ZAPPACOSTA, voto 6
Costretto a limitare le sue proverbiali scorribande offensive, si dedica a un lavoro oscuro di copertura. Meno appariscente del solito, ma prezioso nel mantenere l'equilibrio tattico sulla fascia destra, chiudendo gli spazi e aiutando i compagni in difficoltà. Diligente.

DE ROON, voto 7
Il cuore pulsante del centrocampo nerazzurro. Si danna l'anima in fase di interdizione, recuperando palloni su palloni e facendo da schermo davanti alla difesa. Nonostante il cartellino giallo, non toglie mai la gamba, garantendo filtro e sostanza in una zona nevralgica del campo. Guerriero.

EDERSON, voto 7
Si trasforma in un mediano di rottura, mordendo le caviglie degli avversari con un'aggressività impressionante. Vince quasi tutti i duelli fisici, sradicando palloni preziosi e spezzando le trame di gioco del Como. Un fattore determinante per la tenuta difensiva della squadra. Diga.

BERNASCONI, voto 7
Un motorino inesauribile sulla fascia sinistra. Nonostante l'inferiorità numerica, trova la forza per proporsi in avanti con sgroppate che mettono in apprensione la difesa lariana. Quando accelera è imprendibile, offrendo sempre una valvola di sfogo alla manovra nerazzurra. Elettrico.

DE KETELAERE, voto 6,5
Sacrificato in un lavoro di raccordo oscuro ma prezioso. Fa da pivot, protegge palla e cerca di far salire la squadra smistando con intelligenza i pochi palloni giocabili. Una prova di maturità tattica al servizio del collettivo. Altruista.

dal 61’ KRSTOVIC, voto 6,5
Entra per dare battaglia e non si tira indietro. Fa a sportellate con i difensori avversari, lavorando sporco per far respirare la difesa e guadagnare metri preziosi. Rimedia un giallo nel finale, segno di un agonismo mai domo. Combattivo.

ZALEWSKI, voto 5,5
Costretto a un lavoro difensivo che non è nelle sue corde, fatica a trovare la posizione e a incidere. Quando viene spostato sull'esterno non riesce a creare pericoli, finendo per essere sostituito all'intervallo per esigenze tattiche. Opaco.

dal 46’ BELLANOVA, voto 6,5
Entra con il piglio giusto, accompagnando bene le transizioni offensive e dando freschezza sulla fascia. Rimedia un giallo e viene sostituito nel finale per evitare guai peggiori. Vivace.

dall’87’ KOSSOUNOU, SV

SCAMACCA, SV
La sua partita dura meno di venti minuti, sacrificato sull'altare dell'inferiorità numerica. Fa in tempo a calciare una punizione prima di lasciare il campo. Sfortunato.

dal 19’ SULEMANA, voto 6,5
Entra a freddo e si cala perfettamente nella parte. Ogni volta che tocca palla cerca la porta con pericolosità, creando grattacapi alla difesa del Como. Un impatto positivo e di personalità. Intraprendente.

ALL. PALLADINO, voto 7,5
Si trova a gestire una situazione critica dopo pochi minuti, ma non perde la calma. Ridisegna la squadra con intelligenza tattica, sacrificando Scamacca per Sulemana e compattando le linee. La Dea soffre ma non crolla mai, dimostrando un carattere d'acciaio che è specchio del suo allenatore. Il punto conquistato vale quanto una vittoria. Condottiero.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 18:00 / Fonte: Lorenzo Casalino
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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