C'è un pizzico di rammarico nelle parole di Lucas Da Cunha al termine della sfida del Sinigaglia. Il pareggio a reti bianche contro un'Atalanta rimasta in dieci uomini per quasi tutta la partita lascia l'amaro in bocca al Como, che ha provato a scardinare la resistenza nerazzurra senza successo. Il centrocampista ha analizzato lucidamente le difficoltà incontrate e gli episodi chiave del match.

UN MURO DIFFICILE DA ABBATTERE - La superiorità numerica ha costretto gli avversari a chiudersi, complicando i piani dei lariani: «Oggi è stata difficile, loro hanno usato un blocco basso. Abbiamo provato un po' di tutto, giocare a destra e sinistra, fatto diversi cross. Alla fine non abbiamo fatto gol, loro hanno un portiere bravo». Da Cunha sottolinea come, nonostante i tentativi, la densità difensiva della Dea abbia retto l'urto.

DIFESA A SPADA TRATTA SU NICO - L'episodio che poteva cambiare la gara è stato il rigore fallito da Nico Paz. Da Cunha protegge il compagno e svela un retroscena sulla scelta del tiratore: «Non abbiamo un rigorista assegnato, parliamo sul campo chi se la sente di più. Nico ha sbagliato ma fa niente, tutti vedono cosa fa per la squadra». Nessun dubbio sulla fiducia del gruppo verso il talento argentino, nonostante l'errore dal dischetto.

NESSUN CASO ADDAI - Spazio anche per un chiarimento sulla gestione di Addai, uscito apparentemente contrariato dopo il cambio: «Abbiamo parlato subito dopo, non penso ci sia niente. È una scelta del mister, probabilmente ha visto altre necessità dal gioco ma nulla di particolare». Infine, un commento sull'approccio tattico e i rischi calcolati: «Dovevamo prestare attenzione, loro sono molto veloci e non potevamo andare tutti davanti. Ma credo che abbiamo fatto le cose giuste in questa partita».

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Sezione: L'avversario / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 17:52
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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