In vista della sfida di Coppa Italia e della volata per i posti Champions che coinvolge anche l'Atalanta, Massimo Mauro analizza ai microfoni de La Gazzetta dello Sport la trasformazione della Juventus. «Chiudi gli occhi il 30 ottobre ed erano settimi, riapri gli occhi oggi, 97 giorni dopo, e veleggiano al quarto posto con il destino in mano», spiega l'opinionista sottolineando l'impatto di Luciano Spalletti. «Adesso vedere giocare la Juve è un piacere, meritava di vincere anche quando ha pareggiato. Bisogna perseverare, ma la mano dell'allenatore è fondamentale».

CORSA CHAMPIONS - Sulla lotta per il quarto posto, che vede i nerazzurri diretti interessati, Mauro ha le idee chiare: «Vince chi gioca meglio e va in Champions chi merita. Se la Juve mantiene questo standard, nessuno le toglie la qualificazione. Ma non si può abbassare la guardia: il Napoli può riprendersi e la Roma lotterà fino all’ultimo, ha un grande organico e a gennaio si è rinforzata. Anche il Milan è lì: sono loro che si giocano i tre posti dietro l’Inter».

IL CASO YILDIZ - Infine, un passaggio fondamentale sull'assenza di Kenan Yildiz (che salterà la sfida contro l'Atalanta), che suona come un avvertimento per la Dea: guai a sottovalutare i bianconeri senza il turco. «Abbiamo sbagliato tutti a dire che se Yildiz non gioca bene, la Juve ha dei problemi grossi», sentenzia Mauro. «Col Parma ha giocato male, è uscito e la Juve ne ha fatti quattro giocando benissimo. Il gioco di Spalletti ha messo la squadra nelle condizioni di sopperire anche a lui. Certo, meglio averlo, ma quando la Juve sblocca il risultato diventa incontenibile».

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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