Dimenticate i ritiri blindati, la noia istituzionale e i cancelli chiusi di Coverciano. La nuova Nazionale azzurra nasce a tavola, in un tour motivazionale che ha toccato i ristoranti di Londra e Napoli, spingendosi fino alle latitudini di Qatar e Arabia Saudita. Gennaro Gattuso ha deciso di plasmare l'Italia che dovrà conquistare il pass per i Mondiali americani guardando i suoi uomini negli occhi, lontano dalle rigidità federali. Un patto d'acciaio stretto davanti a un piatto caldo, per ricostruire un'anima a un gruppo che cerca certezze.

IL TOUR DEL COMMISSARIO TECNICO - Con Coverciano privo di date utili in un periodo privo di trionfi da celebrare - scrive e descrive La Gazzetta dello Sport - , il ct ha fatto di necessità virtù. Insieme a Buffon, Bonucci e allo staff tecnico, ha varato queste riunioni itineranti per serrare i ranghi. Marzo è alle porte, con le sfide cruciali contro Irlanda del Nord e, a seguire, Galles o Bosnia. Non c'è tempo per gli esperimenti. A questa Nazionale, spesso orfana di autostima, serve gente disposta a lottare su ogni pallone, profili ruvidi da «peggiori bar di Caracas», per usare una metafora calzante.

IL REBUS ARRETRATO E LA CHIAVE SCALVINI - Il 3-5-2 è diventato il vestito tattico imprescindibile, ma la coperta in difesa rischia di essere corta. Manca il marcatore puro di un tempo e c'è un'abbondanza di mancini che stona con la carenza a destra. Il trio titolare vede Mancini, Bastoni (che non ama agire centralmente) e Calafiori. Con Di Lorenzo fuori dai radar, le alternative si chiamano Gabbia e Buongiorno (chiamato a un reset mentale). In questo scenario, Giorgio Scalvini rappresenta l'ago della bilancia: se il talento nerazzurro dovesse tornare ai fasti pre-infortunio, risolverebbe ogni enigma tattico potendo ricoprire tutte e tre le posizioni. A completare il pacchetto arretrato ci sono Gatti, Coppola e Leoni (assente a Londra ma atteso a fine anno). Sullo sfondo scalpita Ahanor: il prossimo 23 febbraio compirà 18 anni, chiederà il passaporto italiano ed è pronto a candidarsi per il centrosinistra.

L'INCROCIATORE IN MEZZO E IL RITORNO DEL REGISTA - Le chiavi del centrocampo sono saldamente nelle mani del trio Locatelli, Barella e Tonali. Cristante scala come vice del perno juventino, poiché Gattuso lo ritiene troppo macchinoso per essere arretrato in difesa. Frattesi è l'alter ego naturale di Barella. La vera suggestione porta però il nome di Verratti: il ct lo ha invitato a rientrare nel giro per garantire quel fosforo e quella gestione del possesso che i registi d'assalto attualmente in rosa non possono offrire. A rimpolpare la mediana, una folta schiera di talenti: Rovella (molto apprezzato dal tecnico), Ricci, Pisilli, Miretti, Pellegrini e Fabbian.

FRECCE E FANTASIA: BRILLA PALESTRA - Sulle corsie esterne la batteria è ricca. A destra, accanto alla garanzia Politano e a Cambiaso, spunta con prepotenza il gioiellino atalantino Palestra, vera scommessa del nuovo corso. A sinistra sgomitano Dimarco, Spinazzola e Udogie. Il bacino dei laterali si allarga poi a Kayode, Bellanova, Savona e Bartesaghi. Il ruolo di trequartista o ala pura risulta scomodo nel 3-5-2 di base, trasformandosi in un'arma tattica per virare sul 4-2-4 o sul 3-4-2-1 a gara in corso (eccezion fatta per Politano, il cui ripiegamento difensivo è proverbiale). Zaccagni guida la fila dei fantasisti, tallonato da un Vergara in grande ascesa. Più indietro Chiesa, penalizzato dallo scarso minutaggio, un Maldini in cerca di rilancio alla Lazio, Cambiaghi e Orsolini.

LA BASTIONATA TRA I PALI E L'ARSENALE OFFENSIVO - Nessun patema per la porta. Dietro l'intoccabile Donnarumma, la scuola italiana offre il meglio con l'orobico Carnesecchi, Vicario, Caprile e Meret. Davanti, invece, c'è solo l'imbarazzo della scelta per comporre il doppio centravanti: Retegui, Scamacca, Kean, Esposito e Raspadori garantiscono combinazioni infinite e gol pesanti. Alla lista si aggiunge Gnonto, che non è riuscito a presenziare al vertice inglese ma resta nel mirino.

L'UNDICI BASE E GLI SPIRAGLI - Ad oggi, la scacchiera ideale di Gattuso vedrebbe Donnarumma tra i pali; Mancini, Bastoni e Calafiori in difesa; Politano, Barella, Locatelli, Tonali e Dimarco in mezzo; Kean e Retegui a scardinare le difese. La lista dei 50 non è però un circolo chiuso: profili come Zaniolo, Fagioli e Casadei restano alla finestra. Eppure, le uniche vere novità di questa tornata sembrano circoscritte a Palestra, al figliol prodigo Verratti e al guizzante Vergara.

Un'Italia da battaglia, forgiata tra un brindisi e un patto d'onore. Il biglietto per l'America si prenota adesso, ma per salire a bordo servirà avere il sangue agli occhi.

La lista dei giocatori convocabili

Elenco completo dei calciatori suddivisi per reparto, estratti dalla grafica fornita.

Portieri
Donnarumma
Vicario
Carnesecchi
Caprile
Meret

Difensori centrali
Mancini
Bastoni
Calafiori
Scalvini
Gabbia
Buongiorno
Di Lorenzo
Gatti
Ahanor
Coppola
Leoni

Esterni
Politano
Palestra
Cambiaso
Dimarco
Spinazzola
Bellanova
Udogie
Bartesaghi
Kayode
Savona

Centrocampisti
Locatelli
Barella
Tonali
Cristante
Verratti
Frattesi
Ricci
Rovella
Pisilli
Miretti
Pellegrini
Fabbian

Ali-Trequartisti
Zaccagni
Vergara
Orsolini
Chiesa
Maldini
Cambiaghi

Attaccanti
Kean
Retegui
P. Esposito
Scamacca
Raspadori
Gnonto

Sezione: Italia / Data: Sab 14 febbraio 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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