L'eco dei festeggiamenti per il trionfo sul Napoli non si è ancora spento, ma l'Atalanta ha già lo sguardo ferocemente rivolto al tabellone europeo. La formazione nerazzurra, smaltite in fretta le fatiche del campionato, si è ritrovata immediatamente questa mattina sui campi di Zingonia per mettere nel mirino l'appuntamento più infuocato e delicato della stagione: il dentro o fuori dei playoff di Champions League contro il Borussia Dortmund.

LA RIPRESA A DUE VELOCITÀ - Il tempo stringe e mercoledì alle 18.45 il Gewiss Stadium si vestirà a festa per il ritorno della sfida continentale. Proprio per ottimizzare le energie a ridosso di un incrocio così ravvicinato, la seduta mattutina orchestrata dallo staff tecnico ha previsto un lavoro differenziato. Il gruppo è stato fisiologicamente diviso in due tronconi, calibrando i carichi atletici in base al minutaggio accumulato nella recente e dispendiosa battaglia contro i partenopei, in modo da garantire a tutta la rosa la massima brillantezza fisica.

IL REBUS DELLA FORMAZIONE - La nota più lieta per Raffaele Palladino arriva direttamente dall'assenza di nuovi acciacchi dopo l'ultimo scontro diretto. L'allenatore campano può sorridere potendo contare su un arsenale quasi al completo, con ben ventidue effettivi arruolabili su un totale di ventiquattro. Un'abbondanza preziosa che innesca inevitabilmente serrati ballottaggi in ogni zona del campo. La certezza assoluta è il ritorno al centro del villaggio di Ederson, pronto a riprendere le redini della mediana, mentre pedine di spessore come Djimsiti, Ahanor, Bernasconi, Samardzic e Scamacca scalpitano in queste ore, sperando di strappare una maglia da titolare dal primo minuto contro i tedeschi.

I TEMPI DELL'INFERMERIA - Gli unici due assenti alla marcia d'avvicinamento europea restano i lungodegenti, per i quali il percorso di recupero procede comunque senza intoppi secondo le tempistiche stabilite. Raspadori, frenato dalla lesione al bicipite femorale, dovrà pazientare ancora una ventina di giorni prima di poter tornare protagonista. Leggermente più lungo il calvario di De Ketelaere, reduce dalla recente operazione chirurgica al menisco: il talento belga necessiterà di qualche giorno supplementare di riabilitazione, ma il suo rientro a pieno regime è ormai messo saldamente in preventivo prima della sosta per gli impegni delle nazionali in programma a fine marzo.

Una rosa ampia, un morale alle stelle e la spinta inesauribile di un popolo intero. L'Atalanta affila le armi per ribaltare l'inerzia: l'impresa europea è una chiamata a cui nessuno, a Bergamo, ha la minima intenzione di sottrarsi.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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