Mario Pasalic si è preso la scena e il premio di migliore in campo nella vibrante sfida che ha visto l'Atalanta superare per 2-1 il Napoli alla New Balance Arena. Al netto degli episodi arbitrali che hanno fatto discutere sulle tribune, la formazione orobica si è resa protagonista di una ripresa magistrale, letteralmente trascinata dalle giocate del suo inesauribile centrocampista croato. È stata una sua incornata al sessantunesimo minuto a ristabilire la parità, innescando quegli strappi decisivi che hanno permesso alla squadra di rosicchiare punti preziosi, portando la zona Champions League a sole cinque lunghezze di distanza. Un traguardo che appariva come una vera e propria utopia nel giorno in cui Raffaele Palladino si insediava sulla panchina nerazzurra proprio affrontando i partenopei.

L'AMORE PER BERGAMO - «Sono qui da otto anni e sono orgoglioso di far parte di questo club, anche nei momenti brutti tutti mi sono stati vicini. Cerco di godermi ancora questi tifosi e questa società», ha confessato il giocatore al termine della battaglia sportiva. Arrivato in Italia nell'estate del 2016 sponda Milan, e reduce da un prestito allo Spartak Mosca, il classe 1995 ha trovato la sua dimensione definitiva in Lombardia a partire dal 2018. All'alba del ciclo di Gian Piero Gasperini, la famiglia Percassi lo prelevò con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto, investendo complessivamente sedici milioni di euro. Una cifra che oggi appare irrisoria per colui che, da sette anni e mezzo, rappresenta uno dei segreti inamovibili della Dea più vincente di sempre.

NUMERI DA LEGGENDA SILENZIOSA - Utilizzato nel corso degli anni in ogni zolla del centrocampo, l'incursore balcanico ha sviluppato un fiuto per il gol assolutamente fuori dal comune. Con il sigillo messo a referto ieri, le reti realizzate con la maglia nerazzurra toccano quota 66. Le statistiche parlano chiaro: attualmente, nell'intero panorama della Serie A, soltanto Hakan Calhanoglu ha segnato di più tra i centrocampisti. Tuttavia, depurando il dato dai calci di rigore, emerge una verità inequivocabile: l'atalantino è il miglior marcatore in attività del nostro campionato tra i giocatori che non giostrano in attacco. Cifre mostruose, che lo proiettano nell'Olimpo accanto a miti del calibro di Clarence Seedorf e Dejan Stankovic. Considerando il passato recente, solo due fuoriclasse assoluti come Marek Hamsik e Sergej Milinkovic-Savic sono riusciti a collezionare numeri migliori. Eppure, nonostante un curriculum di questo livello, i riflettori mediatici faticano ancora a illuminare la reale grandezza del tuttocampista bergamasco.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 13:26
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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