La forbice dei pronostici si è inevitabilmente allargata, appesantita da quel due a zero incassato nella gara d'andata che oggi rappresenta una vera e propria zavorra. Eppure, l'Atalanta è una squadra forgiata per remare controvento e affrontare le burrasche. Domani sera servirà un'autentica impresa: una missione che si preannuncia difficilissima, ma assolutamente non impossibile. I tedeschi sono una corazzata temibile ma non invulnerabile, e i nerazzurri hanno ampiamente dimostrato di sapere come azzannare gli obiettivi quando se li mettono in testa.

I NUMERI DELL'IMBATTIBILITÀ - Sul prato scenderanno due formazioni in uno stato di grazia assoluto, brillanti sia dal punto di vista mentale che atletico. Il dato statistico è impressionante: nei rispettivi campionati non perdono da tempo immemore ed entrambe risultano imbattute nell'anno solare 2026, un traguardo condiviso nei cinque principali tornei continentali soltanto con l'Inter e il Manchester United. L'Atalanta è scivolata l'ultima volta lo scorso ventotto dicembre proprio contro i nerazzurri milanesi, mentre il Borussia Dortmund non conosce l'amarezza della sconfitta addirittura dal diciotto ottobre, piegato dal solito Bayern Monaco. I gialloneri vantano la miglior striscia di risultati utili d'Europa a quota sedici partite, seguiti dall'Inter a quattordici, dallo United a dieci e proprio dai bergamaschi a nove.

DESTINI INCROCIATI - Se il cammino domestico offre segnali inequivocabili di forza, il palcoscenico della Champions League racconta una storia più complessa per entrambe le compagini. L'Atalanta ha saputo però risollevarsi verticalmente rituffandosi nella mischia, confermandosi, insieme all'Inter, l'unica italiana ancora in corsa su tutti e tre i fronti stagionali. Il Borussia, dal canto suo, resta l'antagonista principale del Bayern in patria, ma deve puntare tutto sull'Europa dopo la cocente eliminazione in Coppa di Germania per mano del Bayer Leverkusen. Il tour de force di impegni si fa ora asfissiante: la squadra di Palladino deve fronteggiare un calendario decisamente più denso, mentre i gialloneri godranno di maggior respiro infrasettimanale fino alla metà di marzo.

IL DUELLO TATTICO E IL TURNOVER - Le due formazioni condividono uno spartito tattico speculare, basato sul tre quattro due uno e su una rocciosa solidità, seppur abbiano entrambe dovuto fronteggiare momenti di aspra critica durante la stagione. Il peso del calendario si fa sentire sulle rotazioni: Palladino, pur non essendo un amante sfegatato del turnover, sta rimescolando le carte molto di più rispetto a Kovac. Il tecnico dei tedeschi, schiacciato tra l'incrocio con il Lipsia e l'imminente super sfida al Bayern Monaco, ha infatti preferito confermare dieci undicesimi della formazione titolare per difendere l'imbattibilità in Bundesliga.

ESPERIENZA E ASSENZE ILLUSTRI - Nel catino di Bergamo vincerà chi saprà far pesare maggiormente il proprio vissuto internazionale. Il Borussia è storicamente un'habitué dei palcoscenici di Champions, ma i nerazzurri hanno smesso i panni degli intrusi, forti anche del trionfo in Europa League di due anni fa (arrivato pochi giorni prima della finale di Champions persa proprio dal Dortmund). Se i tedeschi si affidano alla classe di Sabitzer, Bensebaini, Brandt e ai guizzi di Ryerson e Nmecha attorno al bomber Guirassy, i padroni di casa oppongono la saggezza dei veterani de Roon e Djimsiti e il muro invalicabile di Carnesecchi. La gara si giocherà anche sulle assenze: i gialloneri lamentano un'emergenza difensiva senza Can e forse Schlotterbeck, mentre i lombardi sono orfani del peso offensivo di De Ketelaere e Raspadori.

Sul piano economico, le stime di mercato evidenziano un valore di quattrocentottantaquattro milioni per la rosa tedesca contro i trecentottantasei di quella bergamasca. Un divario esistente ma non incolmabile. La vera, immensa montagna da scalare resta quel pesante due a zero maturato in Germania, un ostacolo che la Dea proverà ad abbattere con la spinta di un intero stadio.

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Sezione: Zingonia / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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