La spaccatura interna che sta minando le certezze della Roma ha ormai assunto i contorni di una vera e propria guerra fredda. Protagonisti assoluti di questa tesissima faida capitolina sono il tecnico Gian Piero Gasperini e il senior advisor Claudio Ranieri, le cui strade all'interno del quartier generale giallorosso sembrano ormai correre su binari paralleli e incomunicabili.

IL GELO DI TRIGORIA E I NERVI TESI - L'ennesimo capitolo di questa convivenza forzata si è consumato intorno a mezzogiorno, a ridosso dell'inizio della seduta tattica. Le due anime della gestione tecnica hanno varcato i cancelli del centro sportivo a pochissimi minuti di distanza l'uno dall'altro. L'allenatore di Grugliasco è apparso visibilmente contrariato e nervoso, non celando affatto il proprio fastidio per la presenza dei cronisti appostati all'esterno della struttura.

IL MANCATO INCONTRO E LE DIVERGENZE - Chi si aspettava un vertice chiarificatore per appianare le recenti turbolenze è rimasto profondamente deluso. I due non si sono nemmeno scambiati un fugace saluto, un dettaglio inequivocabile che certifica una rottura totale. – come riporta la Gazzetta.it – l'episodio fa da cassa di risonanza a quanto accaduto nei giorni scorsi, quando l'ex manager testaccino era intervenuto pubblicamente per difendere i nuovi acquisti passati sotto silenzio dal mister, ribadendo in maniera decisa come il gruppo debba sempre venire prima del singolo individuo.

L'OMBRA DELL'ATALANTA E IL CASO WESLEY - Mentre il consulente si è rintanato nei propri uffici, l'ex nocchiero atalantino ha diretto il primo allenamento in vista del delicatissimo incrocio contro l'Atalanta. La formazione orobica, magistralmente orchestrata da Raffaele Palladino e sempre pronta a esaltare il pubblico della New Balance Arena, rappresenta un ostacolo durissimo. Nel frattempo, la proprietà americana targata Friedkin esige un rapido abbassamento dei toni e un confronto risolutivo. Sul tavolo della presidenza c'è anche lo spinoso rebus legato a Wesley: lo staff medico romanista, in totale sintonia con i colleghi della nazionale brasiliana, ritiene il giocatore ancora inadatto per il rientro in campo.

Al termine della seduta è prevista una rovente conference call tra l'allenatore e i vertici societari. Resta però un'enorme incognita capace di fotografare il momento: la partecipazione del senior advisor a questo vertice virtuale è tutt'altro che scontata, a riprova di un clima irrimediabilmente avvelenato.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Lun 13 aprile 2026 alle 19:19
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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