Nel calcio le parole contano, e la differenza tra «separazione consensuale» e «rimozione dall'incarico» non è una sfumatura lessicale da addetti ai lavori — è una questione contrattuale, economica e di potere che ridisegna completamente la scena. Tony D'Amico non ha lasciato l'Atalanta. È stato rimosso dall'Atalanta. Lo precisa stamane L'Eco di Bergamo, e la precisazione merita attenzione perché cambia la geometria di tutto quello che viene dopo: D'Amico è tecnicamente ancora a libro paga del club nerazzurro, il suo contratto è vigente, e non può legarsi autonomamente alla Roma — o a chiunque altro — senza che i Percassi diano il via libera esplicito, eventualmente dietro indennizzo o in cambio di un accordo che renda conveniente la separazione per entrambe le parti. La Roma vuole D'Amico come nuovo direttore sportivo per ricostruire l'asse con Gian Piero Gasperini — la coppia che a Bergamo aveva costruito una delle stagioni più belle della storia recente del club —, ma Trigoria dovrà sedersi al tavolo con i Percassi per ottenerlo, non semplicemente aspettare che lui varchi i cancelli di Zingonia con le valigie in mano.
La differenza tra un addio e una rimozione: perché non è la stessa cosa. Occorre capire bene perché questa distinzione abbia rilevanza pratica, al di là della narrativa che si è costruita intorno all'avvicendamento in dirigenza. Quando un club rescinde consensualmente il contratto di un dirigente, le parti si accordano su una liquidazione, il contratto decade e il professionista è libero di firmare altrove. Quando invece un dirigente viene rimosso dall'incarico — ovvero sollevato unilateralmente dalla società — il contratto rimane tecnicamente in vita fino alla sua naturale scadenza, il dirigente continua a percepire lo stipendio e non può legarsi a un altro club senza il placet esplicito di chi lo paga. È quello che è successo con D'Amico. I Percassi hanno deciso di cambiare direzione – e la scelta di puntare su Cristiano Giuntoli, architetto della nuova era con Sarri, era già nell'aria da settimane –, ma il pescarese non ha firmato una rescissione: è stato sollevato dall'incarico, e la sua posizione giuridica rispetto al club è rimasta aperta. Dice: eh, ma se i Percassi volevano liberarlo, bastava farlo. Già, ma la velocità con cui si arriva a un accordo dipende da quante contropartite si riescono a strappare nell'operazione. E i Percassi — come chiunque li conosca sa bene — non regalano niente a nessuno, nemmeno quando il gesto sembra puramente formale.
La Roma alla finestra, Gasperini spinge: ma la strada passa da Bergamo. I Friedkin vogliono D'Amico, e lo vogliono in fretta: la Roma si è appena qualificata in Champions League e ha bisogno di costruire una struttura dirigenziale solida intorno a Gasperini prima che il mercato entri nel vivo. Quattro anni, un'Europa League alzata a Dublino, due qualificazioni consecutive in Champions League, e una gestione del mercato che ha portato nelle casse nerazzurre oltre 400 milioni di plusvalenze. Un bilancio che pochi direttori sportivi in Italia possono esibire. D'Amico a Trigoria è questione di ore? Staremo a vedere, sicuramente i dossier di Dybala e Pellegrini sono già sulla scrivania da risolvere, Scamacca nel mirino, una rosa da migliorare intorno al calcio di Gasperini.
Tony D'Amico, il bilancio di chi non faceva rumore ma portava risultati. Rimane, nel momento in cui la polvere si deposita, il senso di un'era che si chiude in maniera meno serena di quanto la narrazione ufficiale voglia far credere. D'Amico aveva un contratto con l'Atalanta — ed è stato rimosso. È una scelta che i Percassi avevano tutto il diritto di fare, e probabilmente era la scelta giusta per aprire un ciclo nuovo con Giuntoli e Sarri: costruire il futuro con gli uomini giusti, non tenere in piedi un assetto dirigenziale per inerzia o per cortesia istituzionale. Ma il modo in cui si conclude una partnership conta, anche quando la partnership è stata proficua per tutti. D'Amico aveva costruito con Gasperini qualcosa di raro: una sintonia totale tra campo e mercato, dove ogni acquisto sembrava cucito addosso alla tattica, dove ogni cessione liberava risorse reinvestite con intelligenza. Il 3-2 a Old Trafford in Champions, Koopmeiners alla Juventus per 58 milioni, De Ketelaere esploso dopo anni di anonimato a Milano, l'Europa League alzata al Lansdowne Road — tutto questo passa anche per le sue scelte. Adesso va a Roma, con la stessa coppia che aveva già portato Bergamo in cima all'Europa. Il cerchio si richiude, ma su un campo diverso.
Rimosso, non partito. La differenza, a volte, conta più del risultato.
© Riproduzione riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Copertina
Altre notizie
- 16:15 Vivaio: il programma del weekend
- 15:45 Frosinone, definiti quadri tecnici e dirigenziali per la Serie A: confermato Alvini in panchina
- 15:00 Abodi: “L’esclusione dal Mondiale è una grande amarezza, serve un cambio di passo definitivo”
- 14:30 Luiso: "Maurizio Sarri è la scelta giusta per l'Atalanta. Dispiace per Palladino"
- 13:48 Calciomercato DeaJashari nel mirino dell'Atalanta: la Dea pronta a ripetere il colpo De Ketelaere pescando ancora dal Milan
- 13:46 Calciomercato DeaInter-Atalanta, il duello di mercato si chiama Palestra: Frattesi come chiave per abbassare il muro dei 40 milioni
- 13:44 Garics e il ricordo dell'Atalanta: «Con Delneri il mio campionato migliore. Chapeau per ciò che questa società ha saputo fare»
- 13:30 CONIFA Euro 2026 Insubria Football Cup: il calcio che l'Europa non vi ha mai fatto vedere arriva in Brianza
- 13:15 Esclusiva TAD'Amico non è andato, è stato rimosso: il dettaglio che cambia tutto
- 12:15 Calciomercato DeaAtalanta, rivoluzione a centrocampo: in due nel mirino per il dopo Ederson
- 11:45 Totti contro Tutti – verità, ricordi e retroscena del Capitano
- 11:15 Azzurrini verso il rematch con il Montenegro a Tallinn. Franceschini: “Una storia diversa”
- 10:45 Tragedia Heysel. Gravina: “Vittime sono state più di 39, il pensiero a chi quel giorno ha perso un suo caro”
- 09:30 Calciomercato DeaLa grande rivoluzione nerazzurra: partenze, arrivi e un tesoretto da 100 Mln per la Dea di Sarri e Giuntoli
- 09:00 Cannavaro, vent'anni dopo Berlino: "L'Italia ha avuto paura della Bosnia. Tonali è l'unico degno del 2006"
- 08:30 Sarri è il tecnico più vincente mai approdato all'Atalanta: nessun tecnico aveva mai portato così tanto
- 08:00 L'Italia che verrà ha già un volto: Baldini sceglie i giovani, Palestra e Inacio guidano la rivoluzione azzurra
- 07:30 ZingoniaGiuntoli a Zingonia, Sarri libero dalla Lazio: l'Atalanta è a un comunicato dalla nuova era
- 07:15 Diallo, Højlund, Ederson: l'asse Atalanta-Manchester United vale 150 Mln e riscrive la storia del club
- 07:15 Sarri all'Atalanta: modulo nuovo, regista cercasi e un centrocampo tutto da ricostruire
- 07:00 Calciomercato DeaRetroscena D'Amico: non ha rescisso ma è stato rimosso. La Roma deve trattare con l'Atalanta per averlo
- 07:00 Gazzetta - Scamacca dice sì alla Roma e rinuncia a 500mila euro di stipendio: i dettagli
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "Sarri un vincente oltre che giochista È una sicurezza"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Tuttosport: "Ancora più numero 1"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "Il Re solo"
- 06:45 PRIMA PAGINA – Corriere dello Sport: "Inter, è Frattesi la carta per Palestra"
- 01:30 Calciomercato oggi: Allegri siede sulla panchina del Napoli, Abate verso il Torino e Grosso vicino alla Fiorentina
- 01:00 Calciomercato DeaPalestra scatena l'Europa: il City di Maresca si aggiunge all'Inter. L'Atalanta spara alto e aspetta
- 01:00 Calciomercato DeaFrattesi nel mirino dell'Atalanta: il sogno di Sarri per ridisegnare il centrocampo della Dea
- 00:30 VideoSinner crolla al Roland Garros: il malore sul 5-1 spezza un sogno, Cerundolo compie l'impresa del secolo
- 00:15 Mbappé e Ester Expósito in Sardegna: dalla polemica dei tifosi alle voci di investimenti da cinque stelle
- 00:00 Sinner eliminato al secondo turno del Roland Garros: il caldo abbatte il numero uno, Cerundolo fa l'impresa
- 23:45 Calciomercato DeaScamacca resta all'Atalanta: Pedullà smentisce la Roma, Sarri è l'ago della bilancia
- 23:42 Brescianini saluta Firenze da protagonista: salvezza raggiunta, riscatto scattato e 10 Mln all'Atalanta
- 23:42 Da Amatrice alla Val Pusteria: il gemellaggio tra Bergamo e Monguelfo che vale più di qualsiasi coppa
- 23:31 Calciomercato DeaPedullà: "Palestra nella lista del City di Maresca". Inter e inglesi si sfidano per il terzino della Dea
- 23:15 VideoLa Fiorentina Primavera è campione d'Italia: 43 anni di attesa spazzati via al Viola Park
- 20:45 Calciomercato DeaI pupilli di Sarri, il sogno Gila e il 4-3-3 che cambierà tutto: ecco l'Atalanta del Comandante
- 20:15 Calciomercato DeaPalestra, l'Inter fa sul serio: 40 milioni per sfidare l'Atalanta e costruire il dopo-Dumfries
- 20:15 I nerazzurri convocati in Nazionale per le gare di maggio/giugno
- 20:00 Esclusiva TAGrazie Éderson, Bergamo ti vuole bene
- 19:54 Italiano saluta il Bologna: addio consensuale e futuro tutto da scrivere, Napoli fuori dai piani
- 19:50 Il TFN colpisce duro: Juve Stabia penalizzata di 2 punti, Siracusa la più punita con 7. Crotone e Trapani nel mirino
- 19:47 Modrić lascia il Milan e torna al Real Madrid: dopo il Mondiale la leggenda croata siede dietro una scrivania
- 19:45 Calciomercato DeaKoren, il 2010 che segna ogni volta che tocca il pallone: l'Atalanta lo vuole dal Brinje
- 19:45 Al Centro Bortolotti il 6° Memorial Chicco Pisani e Ale
- 19:44 Calciomercato DeaSavona nel mirino dell'Atalanta: se parte Palestra, la Dea pesca l'ex Juve ora al Nottingham Forest
- 19:00 Calciomercato DeaTA - Musah torna al Milan: l'Atalanta non lo riscatta. Ufficiale la comunicazione ai rossoneri
- 18:50 Corvino lascia il Lecce dopo la quarta salvezza: il mago che ha scoperto Krstović e Hjulmand dice addio
- 18:45 Esclusiva TASamardžić sposa Sila Enisa: il gol più bello della stagione è fuori dal campo
