C'è un filo invisibile che collega Bruges a Bergamo passando per Milano, e l'Atalanta potrebbe tirarlo per la seconda volta nel giro di tre anni. Dopo la rinascita di Charles De Ketelaere — prelevato dal Milan a basso prezzo dopo una stagione difficile e trasformato in uno dei trequartisti più forti della Serie A — la Dea starebbe seguendo con attenzione le vicende di Ardon Jashari, centrocampista svizzero classe 2002 che al Milan ha vissuto il primo anno italiano tra infortuni, panchine e grandi aspettative tradite. Le coincidenze con la storia del belga sono quasi imbarazzanti: anche Jashari è arrivato dal Club Brugge, anche Jashari è costato tanto al Diavolo, anche Jashari non è riuscito a imporsi in rossonero.
L'INDISCREZIONE E IL CONTESTO - La notizia è emersa nella notte tra il 28 e il 29 maggio attraverso l'esclusiva di Alfredo Pedullà su Sportitalia: nel centrocampo dell'Atalanta, inevitabilmente da rifondare dopo la partenza di Ardon Jashari ed Ederson verso il Manchester United, sarebbero entrati anche i nomi dello svizzero e di Samuele Ricci, entrambi di proprietà del Milan. Pedullà ha specificato che Ricci è un «vecchio pallino di Sarri», il nuovo allenatore nerazzurro, che lo aveva cercato già ai tempi della Lazio. Contatti veri e propri non sono ancora partiti, ma i profili sarebbero già sul tavolo della nuova dirigenza bergamasca.
LA STORIA DI JASHARI AL MILAN: UN ANNO DA DIMENTICARE - Arrivato a Milano nell'estate 2025 dal Club Brugge per una cifra complessiva vicina ai 37 milioni di euro, Jashari si è trovato subito a fare i conti con il peggior scenario possibile: a fine agosto, in un contrasto in allenamento con Santiago Gimenez, ha rimediato una frattura composta al perone destro. Tre mesi fuori, inserimento rimandato, ritmo partita da recuperare tutto d'un colpo in un campionato veloce come la Serie A. Il risultato è stato una stagione di comparsa: 14 presenze in campionato per 700 minuti complessivi, una in Supercoppa Italiana, due in Coppa Italia, un assist all'attivo. Pochissimo per un giocatore atteso come uno dei rinforzi cardine del centrocampo di Massimiliano Allegri.
IL PARALLELO CON DE KETELAERE CHE FA VENIRE I BRIVIDI - È qui che entra la logica bergamasca. L'Atalanta ha già dimostrato di saper capitalizzare le delusioni del Milan meglio di chiunque altro: la macchina nerazzurra sa trasformare i flop rossoneri in plusvalenze e in giocatori Champions. Con De Ketelaere è andata esattamente così: il belga aveva faticato enormemente nel suo primo e unico anno in rossonero — pesato dal cartellino da 35 milioni e dalla diffidenza di un ambiente che si aspettava molto di più — e Bergamo lo aveva prelevato in prestito nell'estate 2023, poi riscattato definitivamente l'anno successivo. La formula era nota: libertà di esprimersi, sistema di gioco cucito addosso, fiducia. La rinascita fu immediata e totale. Jashari potrebbe seguire lo stesso percorso: il profilo tecnico c'è, il rendimento al Brugge (35 presenze, 3 gol e 4 assist nell'ultima stagione belga prima di Milan) dice che sa fare calcio ad alto livello. Il problema è stato il contesto, non il giocatore.
RICCI: L'ELEMENTO TATTICO PER SARRI - Il discorso su Samuele Ricci ha una natura diversa. Il centrocampista toscano, classe 2001 acquistato dal Milan dal Torino nell'estate 2025 per 25 milioni, è un regista in senso classico: geometrie, posizionamento, costruzione dal basso. Esattamente il profilo che il 4-3-3 di Maurizio Sarri richiede in mezzo al campo come elemento ordinatore della manovra. Che Sarri lo apprezzasse da tempo non è una novità: già alla Lazio ne aveva seguito le evoluzioni, ritenendolo adatto al suo sistema. Ora che il Comandante siede sulla panchina nerazzurra, la pista si fa concreta. Il Milan potrebbe non considerarlo intoccabile, soprattutto se il nuovo assetto tattico rossonero dovesse privilegiare profili diversi.
LA VARIABILE MILAN E LE PROSSIME SETTIMANE - Tutto dipenderà dalle evoluzioni nella dirigenza rossonera e dalle decisioni che verranno prese sul centrocampo di via Aldo Rossi. Per il momento si tratta di interesse concreto ma non ancora di trattativa: i contatti tra club devono ancora partire. L'Atalanta di Giuntoli ragionerà su ogni mossa con la calma di chi sa aspettare il momento giusto. Con De Ketelaere aveva preso il treno quasi in corsa. Con Jashari potrebbe farlo di nuovo.
La storia tra Bergamo e il Club Brugge ha già scritto un capitolo straordinario. Potrebbe essercene un secondo.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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