C'è un posto nel mondo dove Gianluca Scamacca ha sempre voluto tornare. Non è Bergamo, non è Londra, non è Amsterdam: è Roma. La sua Roma, quella in cui è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile giallorosso, quella in cui vivono la sua famiglia e sua moglie Flaminia, quella in cui ha fatto il tifo prima ancora di diventare un calciatore. E ora, dopo anni di tentativi andati a vuoto, quel sogno ha preso la forma di un incontro — concreto, determinante — in un centro sportivo dell'Eur, dove Scamacca ha incontrato di persona Gian Piero Gasperini e gli ha detto senza giri di parole che è pronto a tutto pur di vestire di nuovo la maglia giallorossa. Anche a guadagnare di meno.

L'INCONTRO CHE PUÒ CAMBIARE TUTTO - Il retroscena raccontato dalla Gazzetta dello Sport è quello di un incontro non casuale tra tecnico e attaccante — i due si sentono con frequenza, e Gasperini era presente al matrimonio di Scamacca la scorsa estate — in cui il centravanti ha ribadito al proprio ex allenatore tutta la sua voglia di tornare. Gian Piero Gasperini ha ascoltato e ha risposto con un sì convinto: Scamacca è il profilo che vuole per guidare l'attacco romanista, capace di agire sia come unica punta sia al fianco di Donyell Malen — già capocannoniere giallorosso con 14 reti stagionali. Per convincere i Friedkin, il Gasp ha già fatto pressioni: ora serve il passo burocratico.

LA DISPONIBILITÀ DI SCAMACCA: GUADAGNA MENO, TORNA A CASA - Il segnale più forte che il centravanti ha lanciato alla trattativa è quello economico. Scamacca percepisce attualmente 3 milioni netti a stagione dall'Atalanta — la cifra più alta della rosa nerazzurra — e sa che questa è la principale resistenza della Roma, club che deve coniugare le ambizioni della Champions con la sostenibilità dei conti. La sua disponibilità a scendere verso i 2,5 milioni è un gesto raro nel mondo del calcio moderno: un centravanti che rinuncia a parte del proprio stipendio per tornare a casa. Ha anche già confidato la sua intenzione ai compagni di Nazionale Alessandro Mancini, Bryan Cristante e Niccolò Pisilli. Un cerchio di confidenze che racconta quanto il desiderio sia autentico e profondo.

D'AMICO ARRIVA ALLA ROMA E HA GIÀ IL DOSSIER SCAMACCA - D'Amico è a un passo dall'ufficialità come nuovo direttore sportivo della Roma: ritrova Gasperini dopo l'avventura bergamasca e eredita da subito il dossier Scamacca come prima pratica aperta sul tavolo di Trigoria. E qui il cerchio si chiude in modo quasi perfetto: fu proprio D'Amico, nell'agosto 2023, a portare Scamacca dall'Inghilterra a Bergamo dopo l'esperienza al West Ham. Adesso è lui che, da Roma, potrebbe completare il cerchio conducendo il giocatore dalla Dea ai giallorossi. La conoscenza del calciatore — dei suoi pregi, dei suoi limiti, del suo modo di lavorare — è un vantaggio negoziale enorme per una trattativa che dovrà fare i conti con le valutazioni dell'Atalanta.

IL NODO: IL PREZZO E LA CONTROPARTITA - Gianluca Scamacca è valutato dall'Atalanta tra i 30 e i 35 milioni di euro — la forbice comprende i bonus. Una cifra che la Roma ritiene impegnativa, ma non impossibile considerando che i Friedkin potranno contare sui proventi della Champions e sull'eventuale cessione di Artem Dovbyk. Per ridurre la distanza, si ragiona anche sull'inserimento di una contropartita tecnica: un nome da definire, ma l'ipotesi è sul tavolo. Il contratto del giocatore con l'Atalanta scade nel giugno 2027 e non ci sono segnali di rinnovo: questa estate è l'ultima finestra utile per la Dea per monetizzare senza il rischio di perderlo a zero tra dodici mesi. Quella scadenza gioca a favore di tutti, tranne che del club nerazzurro.

Un incontro all'Eur, una disponibilità economica, un ds in arrivo con il dossier già in mano. Scamacca-Roma non è più soltanto un sogno romantico. È una trattativa che sta per cominciare davvero.

© Riproduzione Riservata

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture