Il valzer delle panchine della Serie A ha trovato un altro protagonista. Massimiliano Allegri è virtualmente il nuovo allenatore del Napoli: l'accordo con il presidente Aurelio De Laurentiis e la dirigenza azzurra è totale, definito sulla base di un contratto biennale che lo legherà al club partenopeo fino al giugno 2028. La lunga volata con Vincenzo Italiano si è conclusa con il successo del tecnico livornese, che raccoglierà l'eredità più pesante che il calcio italiano potesse offrire: quella di Antonio Conte.

LA SVOLTA DEFINITIVA - Massimiliano Allegri, da pochi giorni libero dopo l'esonero dal Milan, ha accettato di ridurre le proprie richieste iniziali scendendo a circa cinque milioni netti a stagione. Una mossa decisiva, che ha convinto De Laurentiis ad accelerare e a piazzare l'affondo finale già nelle prime ore della mattinata di oggi. Il patron azzurro, grande estimatore del tecnico da anni, non ha aspettato oltre: una telefonata, poi i contatti tra gli entourage, e l'intesa verbale è diventata totale. Italiano, nel frattempo, ha raggiunto l'accordo per la risoluzione consensuale del contratto con il Bologna, uscendo definitivamente dalla corsa.

LA MACCHINA BUROCRATICA È PARTITA - Con l'intesa verbale raggiunta tra le parti, gli avvocati e gli uomini mercato del Napoli sono già al lavoro per la stesura materiale dei contratti e la definizione nero su bianco di tutti i dettagli dell'accordo. Un iter che nel calcio moderno può richiedere pochi giorni ma che, in questo caso, porta con sé un passaggio formale in più da completare prima delle firme ufficiali.

IL NODO MILAN DA SCIOGLIERE - Prima di poter apporre la sua firma sul nuovo contratto azzurro, Allegri dovrà chiudere definitivamente la pratica rossonera. Il tecnico è ancora formalmente legato al Milan da un accordo che scade nel 2027, e la risoluzione consensuale di quel contratto è il passaggio tecnico-burocratico che precede e condiziona l'annuncio ufficiale. Una formalità, nelle intenzioni di tutti, ma una formalità necessaria. Il Napoli attende con pazienza, consapevole che l'esonero di Allegri dal Milan ha aperto un domino che ha ridisegnato tutte le panchine della Serie A, e che ora quella catena porta dritta al Maradona.

L'ERA POST-CONTE HA IL SUO CONDOTTIERO - Prendere il Napoli dopo uno scudetto e dopo un allenatore come Conte è una sfida che spaventa chiunque. Allegri non è nuovo a situazioni simili: sa cosa significa costruire cicli vincenti, gestire pressioni ambientali e ripartire da zero dopo stagioni difficili. Il biennale firmato fino al 2028 è un orizzonte di progetto, non una scommessa. In un'estate in cui l'intero panorama delle panchine italiane si è rimescolato come raramente era accaduto, il Napoli ha scelto l'esperienza e la solidità di un nome che non ha bisogno di presentazioni.

Manca solo la firma. Ma il nuovo Napoli di Massimiliano Allegri è già realtà.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Gio 28 maggio 2026 alle 18:41
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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