Il cammino dell'Italia femminile verso i campionati del mondo del 2027 attraversa già uno snodo fondamentale. Oggi alle 18.15, sul delicato prato del Gradski Stadion Dubočica di Leskovac, le Azzurre del commissario tecnico Andrea Soncin affrontano una Serbia agguerrita, capace di fermare recentemente persino la Danimarca. Un appuntamento da non fallire per Cristiana Girelli e compagne, chiamate a invertire la rotta dopo un avvio di girone di qualificazione decisamente in salita, che ha fruttato appena un punto nelle prime due uscite.

LA RICETTA DEL MISTER - Per rimettersi in scia di Svezia e Danimarca, attualmente in fuga a quota quattro punti, servirà un netto cambio di passo. Il tecnico azzurro ha le idee chiarissime su ciò che vuole vedere in campo per sbloccare la situazione: «Voglio intensità, solidità e continuità. Nelle gare precedenti siamo andate a sprazzi, peccando nel comprendere e anticipare i pericoli». C'è poi il grande nodo legato all'attacco, rimasto finora con le polveri bagnate. Eppure, il selezionatore non fa drammi e protegge il gruppo: «I numeri dicono che abbiamo segnato poco, ma la mole di gioco creata mi soddisfa ampiamente. La mancanza di reti è un fattore corale, non del singolo. Lavorando in questo modo, troveremo la via del gol con grande regolarità».

IL CLIMA NELLO SPOGLIATOIO - L'obiettivo primario resta il primo posto nel raggruppamento, l'unico piazzamento che garantirebbe un biglietto aereo diretto per il Brasile senza dover passare per le forche caudine e l'incubo dei playoff. La tensione è alta, ma l'approccio alla gara è stato esemplare. Durante l'ultimo ritiro – come riferisce La Gazzetta dello Sport – l'impegno è stato massimale, tanto che lo staff ha dovuto letteralmente nascondere i palloni dopo due ore di seduta per placare la foga agonistica delle giocatrici. Un'abnegazione fisica e mentale che lascia ben sperare per la cruciale operazione rimonta.

IL PARAGONE OROBICO E LA CARICA A STELLE E STRISCE - A guidare l'assalto azzurro ci penserà l'esperienza internazionale della centravanti, fresca di trasferimento negli Stati Uniti al Bay Fc. «Dall'America porto energia e tanti sorrisi, ci servono come il pane», ha confessato la fuoriclasse. Per espugnare il fortino balcanico serviranno «motivazione, grinta e cuore», ingredienti sportivi che a Bergamo si conoscono a memoria: sono le stesse identiche prerogative che mister Raffaele Palladino esige quotidianamente per incendiare il pubblico della New Balance Arena. Nessun contraccolpo psicologico, infine, legato al momento critico del movimento calcistico maschile: la squadra femminile traccia la propria rotta con orgoglio, blindata dalle pressioni esterne e focalizzata unicamente sull'obiettivo iridato.

La sfida è lanciata. Adesso tocca al rettangolo verde dimostrare se questa Italia ha la stoffa e il cinismo per riprendersi il posto che le spetta nell'élite del calcio globale.

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Sezione: Italia / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 09:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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