È negativo il parere espresso dalla Sezione consultiva del Collegio di Garanzia presso il Coni sulla richiesta avanzata dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, di procedere al commissariamento dell’Associazione Italiana Arbitri dopo la decadenza del presidente Antonio Zappi.

Il parere, reso pubblico in tarda serata, chiarisce come l’ordinamento sportivo privilegi “l’auto-attivazione di rimedi endogeni di supplenza” rispetto al ricorso a un commissariamento esterno. Secondo la Sezione consultiva, infatti, la decadenza delle cariche apicali non comporta automaticamente il venir meno dell’intera governance dell’associazione.

Nel documento si sottolinea che “la vacanza dell’organo monocratico non determina l’automatica decadenza dell’intera struttura direttiva né giustifica l’intervento sostitutivo da parte dell’organismo apicale di vigilanza”. Una posizione che, di fatto, ridimensiona l’ipotesi di un intervento diretto della Figc sull’AIA.

Il Collegio evidenzia inoltre che, in materia di governance sportiva, il sistema normativo punta a garantire continuità e stabilità istituzionale. In caso di cessazione anticipata del presidente, la reggenza passa infatti al vicario. Nel caso specifico dell’AIA, risulta operativo il vicepresidente vicario Francesco Massini, mentre continua a funzionare regolarmente anche il Comitato nazionale.

Altro punto centrale del parere riguarda i limiti dei poteri federali in regime di prorogatio. Secondo la Sezione consultiva, infatti, “la sussistenza di un regime di prorogatio in capo agli organi istituzionali definisce un quadro di poteri intrinsecamente depotenziato”, limitando l’azione ai soli atti di ordinaria amministrazione e agli interventi urgenti di salvaguardia.

Sezione: Italia / Data: Mar 26 maggio 2026 alle 09:45 / Fonte: Sportmediaset
Autore: Daniele Luongo
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