Quarantatré anni di attesa, un'intera generazione, condensati in novantacinque minuti di football giovanile puro. La Fiorentina Primavera di Daniele Galloppa è campione d'Italia. I ragazzi viola hanno battuto il Parma per 2-1 nella finale del Campionato Primavera 1, disputata davanti a oltre duemila tifosi al Viola Park di Bagno a Ripoli, riportando a Firenze uno scudetto di categoria che mancava dal lontano 1983. Una notte da incorniciare, vissuta nel segno della sofferenza, della lucidità nei momenti chiave e di quella fame agonistica che ha contraddistinto l'intera stagione dei viola, capaci di chiudere al primo posto la regular season e di eliminare il Bologna in semifinale prima di alzare la coppa più ambita.
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IL PRIMO TEMPO: RESISTERE PER VINCERE - La finale non è filata via liscia, tutt'altro. Il Parma di Simone Corrent si è presentato al Viola Park con idee chiare e un pressing forsennato che ha messo in seria difficoltà la manovra viola fin dalle prime battute. I ducali hanno tenuto in mano il pallino del gioco per larghi tratti, senza però riuscire a sfondare un muro difensivo attento e organizzato. La prima vera palla gol della serata è stata comunque viola: al 27' Elia Mazzeo ha seminato due avversari sulla corsia mancina e ha messo al centro un traversone perfetto per Riccardo Puzzoli, ma il numero 10 non ha trovato la forza giusta e il tiro si è spento sul fondo. Il momento più pericoloso per la Fiorentina è arrivato al 36', con una punizione magistrale di Kacper Mikolajewski dal limite che si è stampata sulla traversa immaginaria: Alessandro Leonardelli si è disteso e ha deviato in corner con un riflesso prodigioso. Nel recupero, poi, Marco Balbo ha trovato Flavio Bertolini in area piccola, ma Andrea Astaldi si è superato salvando il risultato sull'immediata conclusione dell'attaccante viola.
LA SVOLTA: IL RIGORE DI BRASCHI - Nella ripresa il Parma ha continuato a pressare, sfiorando il vantaggio con un traversone di Mattia Cardinali che ha costretto Simone Trapani a un intervento provvidenziale per evitare il peggio. La partita sembrava destinata ai supplementari o ai calci di rigore, quando al 73' l'episodio che ha cambiato la storia: Mazzeo è entrato in area, il contatto con Amir Conde c'è stato e l'arbitro Di Mario ha indicato il dischetto tra le furiose proteste degli emiliani. Dal lato destro della palla si è avvicinato Riccardo Braschi, il centravanti rivelazione della stagione, già protagonista nelle ultime settimane con le prime presenze in Serie A con la Fiorentina di Paolo Vanoli: tiro secco, Astaldi spiazzato, 1-0.
KOUADIO CHIUDE I CONTI - Il Parma ha accusato il colpo e i viola ne hanno approfittato per chiudere definitivamente il discorso. Al minuto 83, sugli sviluppi di un corner battuto da Kossounou Montenegro, Ilias Košpo ha provato la conclusione trovando la respinta della difesa emiliana, ma Yanis Kouadio si è fatto trovare prontissimo sul rimbalzo e ha insaccato di testa il 2-0 che ha fatto esplodere il Viola Park. Nel finale Mikolajewski ha riacceso le speranze gialloblù, sfruttando una respinta corta di Leonardelli su tiro di Cardinali, ma i quattro minuti di recupero non sono bastati al Parma per riaprire i giochi.
LA STORIA E IL FUTURO - Per la Fiorentina è il quarto titolo Primavera della sua storia, dopo i trionfi del 1971, 1980 e appunto 1983. Una vittoria che arriva un anno dopo la finale persa contro l'Inter e che racconta la solidità di un settore giovanile in costante crescita. La ciliegina sulla torta è che i nerazzurri della Dea, vincitori della Coppa Italia Primavera contro la Juventus, sfideranno proprio la Fiorentina nella Supercoppa di categoria: un incrocio che già fa sognare entrambe le tifoserie. Per il Parma, arrivato per la prima volta in finale nella sua storia dopo essere salito dalla Primavera 2 appena dodici mesi fa, resta la soddisfazione di un cammino straordinario e la consapevolezza di avere un vivaio in rapida crescita.
Galloppa solleva la coppa, Firenze esulta. L'Atalanta Primavera, già campione di Coppa Italia, aspetta la Fiorentina in Supercoppa: un duello fra vivai che promette spettacolo. Braschi e Kouadio hanno scritto il loro nome nella storia del calcio fiorentino giovanile: due gol, una notte, quarantatré anni di silenzi finalmente spezzati.
IL TABELLINO
Fiorentina-Parma 2-1
74’ Braschi (rig. F), 83’ Kouadio (F), 88’ Mikolajewaki (P).
Fiorentina (4-2-3-1): Leonardelli; Trapani (C), Kouadio, Kospo, Balbo 88’ Turrone); Montenegro, Deli; Bertolini (64’ Koné), Puzzoli (79’ Conti), Mazzeo (88’ Atzeni); Braschi. A disposizione: Fei, Ademi, Bonanno, Jallow, Angiolini, Evangelista, Sturli. All.: Galloppa
Parma (4-2-3-1): Astaldi; Mena Martinez, Drobnic, Conde, D’Intino (86’ Semedon); Konate, Diop (78’ Vranici); Tigani, Plicco (68’ Castaldo), Cardinali; Mikolajewaki. A disposizione: Mazzocchi, Pajsar, Balduzzi, Opoku, Chimezie, Avramescu, Mengoni, Sartori. All.: Corrent.
Arbitro: Di Mario.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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