Il passaggio di Marco Palestra al Chelsea continua a far discutere, e lo fa a colpi di dichiarazioni incrociate. Nella conferenza stampa di presentazione della nuova stagione, il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta è tornato sull'esterno azzurro classe 2005, scatenando la pronta replica del suo agente, Alessandro Lucci. Un botta e risposta che riporta al centro della scena una delle trattative più chiacchierate dell'estate.

L'AFFONDO DI MAROTTA - Il numero uno nerazzurro non ha usato giri di parole. «Per Palestra noi avevamo già raggiunto un accordo con l'Atalanta», ha spiegato, rivendicando la solidità dell'intesa poi naufragata. Poi la stoccata al calciatore e al suo entourage: secondo Marotta, il ragazzo «è venuto meno a un impegno verbale che aveva preso», e il suo procuratore «poteva indicargli meglio la strada perseguibile». Da qui la resa: di fronte al richiamo della Premier, ha ammesso il dirigente, l'Inter «ha dovuto arrendersi», non potendo competere economicamente con le inglesi. Un incasso, quello dell'operazione, che si è invece rivelato un colpo da capogiro per le casse della Dea.

LA REPLICA DI LUCCI - La risposta dell'agente, affidata all'ANSA, non si è fatta attendere. Lucci si è detto sorpreso dalle parole del presidente, respingendo la ricostruzione. «La direzione sportiva dell'Inter, rappresentata da Piero Ausilio, ha portato avanti con noi dei dialoghi costanti e costruttivi», ha premesso, prima di puntare il dito sul vero nodo della vicenda: «Nell'arco di quarantacinque giorni i due club, con i quali ero in contatto quotidiano, non sono mai riusciti a trovare l'accordo definitivo». Un dettaglio che, a suo dire, non è stato «ricostruito in modo aderente ai fatti neanche nella conferenza stampa di oggi».

LE RAGIONI DEL CHELSEA - Il procuratore ha poi spiegato la genesi del blitz londinese. «I contatti con il Chelsea erano iniziati da appena due settimane», ha raccontato, sottolineando di aver tempestivamente informato entrambe le società prima che i Blues entrassero «in maniera dirompente nel deal con l'Atalanta» per chiudere in fretta l'operazione. Un inserimento fulmineo che ha ribaltato lo scenario, in un sorpasso che ha beffato l'Inter e riempito le casse nerazzurre.

L'APPELLO ALLA SERENITÀ - In chiusura, Lucci ha teso una mano, auspicando la fine delle polemiche: «Mi auguro che si volti definitivamente pagina e che si possa trovare la serenità per lavorare con lo sguardo rivolto al futuro, senza più attacchi pretestuosi a un ragazzo che merita rispetto». Un invito alla distensione che, però, non cancella le scorie di una vicenda i cui strascichi hanno finito per incrinare perfino i rapporti tra Inter e Atalanta.

Due versioni distanti, insomma, per un affare che ha lasciato il segno. Di sicuro c'è solo l'epilogo: Palestra è un giocatore del Chelsea, e per l'Atalanta resta l'ennesima, ricchissima plusvalenza.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 13 luglio 2026 alle 22:51
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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