Ribaltone di mercato in piena regola: Marco Palestra non vestirà la maglia dell'Inter. L'esterno azzurro, a lungo promesso sposo dei nerazzurri, ha cambiato idea all'improvviso e si appresta a volare in Premier League, nel nuovo Chelsea di Xabi Alonso. Per l'Atalanta, intanto, si profila un incasso da capogiro.

IL RIBALTONE - Sembrava tutto scritto: l'Inter contava di annunciare il giocatore già a metà settimana, forte dell'accordo da 45 milioni più 5 di bonus raggiunto con l'Atalanta e dell'intesa sull'ingaggio con il presidente Beppe Marotta e il direttore sportivo Piero Ausilio. Poi, come ricostruisce La Gazzetta dello Sport, è arrivato l'uragano blu. Il Chelsea, che osservava sornione, ha cambiato lo scenario proprio durante l'incontro tra gli uomini mercato nerazzurri e il procuratore di Palestra, Alessandro Lucci: l'agente ha rivelato di avere in mano l'offerta shock dei londinesi, pronto ad accompagnare il proprio assistito nel ricco viaggio oltre la Manica.

IL FATTORE DENARO - A fare la differenza, come spesso accade, sono stati i soldi. Marco Palestra percepirà a Londra uno stipendio più che doppio rispetto a quello già accettato in nerazzurro: dai 2,5 milioni a salire concordati con l'Inter ai circa 6 milioni complessivi messi sul piatto in un colpo solo dal club inglese. Una cifra fuori scala per i nerazzurri targati Oaktree, che non intendono avvicinarsi a quelle altezze per un talento così giovane e con un solo anno di vera Serie A alle spalle: per questo non ci sarà alcun rilancio. Eppure, per l'Inter, il giocatore avrebbe rappresentato l'investimento più pesante dai tempi del primo Lukaku e il primo, vero colpo dell'era Oaktree, un maxi-affare da 50 milioni autorizzato dai piani alti della proprietà per rinsaldare l'anima italiana della squadra.

L'INCASSO DELLA DEA - Se l'Inter resta a mani vuote, l'Atalanta sorride. Nella loro strategia da guerra lampo, i Blues hanno usato argomenti convincenti anche con Bergamo: dai 50 milioni complessivi concordati con i nerazzurri, la Dea dovrebbe arrivare a incassarne 55, con tanto di percentuale sulla futura rivendita. Un tesoro da reinvestire recapitato a Bergamo nella tarda serata italiana. E nella definizione dell'intesa pesa anche il filo a stelle e strisce che lega le due proprietà: da un lato il Chelsea controllato da BlueCo, il consorzio statunitense guidato da Todd Boehly; dall'altro Stephen Pagliuca, storico dirigente di Bain Capital ed ex proprietario dei Boston Celtics, da tempo al fianco dei Percassi.

LA RABBIA DELL'INTER - A restare con il cerino in mano è dunque l'Inter, priva di un esterno destro che raccolga l'eredità di Denzel Dumfries, nel frattempo volato a Madrid. È vero che nell'ultima stagione i nerazzurri avevano giocato quattro mesi senza l'olandese, con Luis Henrique al suo posto, dominando in campionato, ma il buco sulla corsia destra preoccupa, anche perché il giovane era stato una richiesta esplicita di Cristian Chivu. Da qui la delusione, quasi la furia, per una trattativa che si dava per chiusa a doppia mandata e ribaltata dall'entourage del giocatore.

LA CORTE DI XABI ALONSO - A spingere il ragazzo di Buccinasco verso Londra ha contribuito una lunga chiacchierata con lo stesso Xabi Alonso, che gli ha confidato — provando pure a masticare un po' d'italiano — di averlo seguito a lungo ai tempi del Cagliari, stregato dalla sua fisicità da calcio inglese. Il tecnico lo immagina sia a destra, in ballottaggio con Malo Gusto, sia a sinistra, dove si è da poco liberato il posto di Cucurella: più o meno le stesse zone in cui lo vedeva anche Chivu.

Salvo nuovi ribaltoni — che al momento nessuno intravede —, l'annuncio del Chelsea è atteso a breve. Con buona pace dell'Inter e con le casse dell'Atalanta pronte a riempirsi.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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