C'era una volta Massimo Taibi, il portiere col cappellino che aveva difeso i pali dell'Atalanta e poi quelli dell'Old Trafford, unico filo che collegava Bergamo a Manchester. Poi è cambiato tutto. Quando la Dea ha varcato definitivamente la soglia dell'élite europea, quell'asse si è trasformato in una delle autostrade finanziarie più redditizie del calcio italiano: tre operazioni con il Manchester United in poco più di quattro anni, oltre 150 milioni di euro incassati tra quote fisse e bonus maturati, e una capacità di valorizzare i propri asset che ha pochi eguali in Europa. Con la macchina nerazzurra che non si ferma e i conti che tornano ancora una volta a Manchester, il cerchio si chiude in modo straordinario.

CAPITOLO PRIMO: AMAD DIALLO, IL BAMBINO D'AVORIO - Tutto comincia nell'ottobre del 2020, quando l'Atalanta annuncia un accordo destinato a fare epoca. Amad Diallo, ala ivoriana cresciuta nel vivaio nerazzurro e appena diciottenne, viene ceduto al Manchester United per una parte fissa di 21,3 milioni di euro, con annessi bonus legati al rendimento individuale e collettivo che possono arrivare complessivamente a 19,5 milioni. Il trasferimento si perfeziona nel gennaio 2021, ma il giocatore raggiunge Manchester in estate: per i libri contabili di Bergamo, a bilancio finisce una plusvalenza pressoché piena di +20,9 milioni. Nel frattempo, circa un terzo dei bonus previsti — 6,5 milioni — ha già fatto capolinea nelle casse orobiche, portando l'effetto economico reale oltre i 27 milioni. E la partita non è ancora chiusa: restano altri 13 milioni di bonus potenzialmente maturabili, legati ai risultati del giocatore — oggi ancora al Manchester United, con contratto rinnovato fino al 2030 — e dei Red Devils in campo europeo.

CAPITOLO SECONDO: HØJLUND, LA PLUSVALENZA DEL DECENNIO - L'estate 2023 porta il capolavoro assoluto. Rasmus Højlund, centravanti danese acquistato appena un anno prima dallo Sturm Graz per 16,9 milioni di euro di parte fissa più bonus, viene ceduto allo stesso Manchester United per una cifra complessiva di 77,8 milioni — la cessione più remunerativa nella storia dell'Atalanta, con una plusvalenza record di 53,2 milioni iscritta a bilancio. Una mole di denaro che racconta da sola quanto Bergamo sappia selezionare, formare e rivendere talenti con una precisione quasi scientifica. La storia del danese è poi proseguita: dopo una stagione allo United tra alti e bassi, il 1° settembre 2025 è tornato in Serie A con la maglia del Napoli, dove è diventato il riferimento offensivo di Antonio Conte. Il Napoli si appresta ora a riscattarlo per circa 44 milioni di euro, come da accordo contrattuale legato alla qualificazione in Champions League: un riscatto che, tra prestito oneroso e quota fissa, ha portato complessivamente allo United una cinquantina di milioni – come riferisce e approfondisce il dato BergamoNews.it –, certificando la bontà di un investimento che aveva fatto molto discutere.

CAPITOLO TERZO: EDERSON, LA CHIUSURA DEL CERCHIO - Adesso tocca a Ederson. Il centrocampista brasiliano, arrivato dalla Salernitana per 23 milioni nell'estate 2022 in un'operazione correlata — ma formalmente separata — al trasferimento in senso inverso del difensore Matteo Lovato, è destinato a lasciare Bergamo dopo quattro stagioni e circa 180 presenze. La destinazione è sempre quella: Old Trafford. I Red Devils di Michael Carrick, qualificati alla prossima Champions League, hanno battuto la concorrenza dell'Atletico Madrid chiudendo l'affare sulla base di 48 milioni di euro di parte fissa più 5 di bonus, per un totale potenziale superiore ai 53 milioni. La plusvalenza che l'Atalanta metterà a bilancio si aggira intorno ai 40 milioni di euro, inserendo Ederson di diritto nella top five delle cessioni più remunerative della storia del club.

IL QUADRO FINALE: 120 MILIONI DI PLUSVALENZE E CONTANDO - Sommando le tre operazioni — con Ederson già virtualmente fatta a 48 più 5 milioni di bonus verso il Manchester United — la quota complessiva di plusvalenze generate dall'asse bergamasco-mancuniano supera i 120 milioni di euro, destinati a crescere man mano che i bonus residui di Diallo matureranno nel tempo. Un record che va letto in un contesto ancora più ampio: le cessioni più recenti di Mateo Retegui e Teun Koopmeiners, quelle storiche di Cristian Romero, Alessandro Bastoni, Dejan Kulusevski, Franck Kessié, Ademola Lookman e Robin Gosens raccontano una società che ha costruito una macchina di valorizzazione senza eguali nella Serie A moderna. Non per fortuna, ma per metodo.

Taibi portava il cappellino per difendersi dal freddo di Manchester. Oggi l'Atalanta porta i milioni a Bergamo. Il calcio è cambiato. L'asse, invece, è rimasto lo stesso.

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Sezione: I numeri / Data: Ven 29 maggio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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