Il prato verde non mente mai, soprattutto quando c'è da sudare e gettare il cuore oltre l'ostacolo senza alcun risparmio di energie. Nell'incandescente notte contro la Juventus, Sead Kolasinac ha tagliato il prestigioso traguardo delle cento presenze complessive con la maglia dell'Atalanta. Un traguardo anagrafico e numerico che, al di là dei due gol e dei cinque assist messi a referto in questo percorso, certifica lo spessore monumentale di un giocatore capace di conquistare in tempi record l'anima pulsante della tifoseria bergamasca.

LEADER NATO E PEDINA INSOSTITUIBILE - Sbarcato in Lombardia nell'estate del 2023 con un bagaglio di inestimabile esperienza internazionale maturata difendendo le insegne di club blasonati come Arsenal, Olympique Marsiglia e Schalke 04, il difensore non ha impiegato molto a imporsi come pilastro. Nonostante una carta d'identità che il prossimo 20 giugno segnerà trentatré primavere, il centrale bosniaco è diventato un perno assoluto del progetto tecnico, recitando un ruolo da attore protagonista nella storica e indimenticabile cavalcata culminata con il trionfo in Europa League. La sua attitudine al sacrificio lo ha reso un idolo indiscusso per il pubblico della New Balance Arena, che riconosce in lui l'incarnazione perfetta dello spirito battagliero orobico.

LA BATTAGLIA CONTRO LA SFORTUNA E GLI INFORTUNI - Il contatore delle apparizioni avrebbe potuto segnare numeri ancora più sbalorditivi se il destino non ci avesse messo prepotentemente lo zampino. La sua avventura in nerazzurro è stata infatti tormentata da noiosi contrattempi muscolari e, soprattutto, da un grave crac al ginocchio patito nel finale della passata stagione. Un calvario clinico che lo ha tenuto lontano dai campi durante tutta la delicata fase di preparazione estiva e nei primissimi mesi dell'annata sportiva in corso. Eppure, ogni volta che ha riacquistato la piena efficienza fisica, mister Raffaele Palladino non ha esitato un singolo istante a riconsegnargli le chiavi della retroguardia, consapevole del formidabile impatto carismatico che sa trasmettere all'intero reparto.

IL BIVIO SUL FUTURO E IL SOGNO IRIDATO - Con una leadership ormai consolidata all'interno dello spogliatoio e una stima incondizionata da parte di dirigenza e staff, si apre inevitabilmente il capitolo legato al prolungamento della sua carriera bergamasca. L'attuale vincolo contrattuale scadrà nel 2026, ma la società si è garantita un'opzione a proprio favore per allungare l'accordo fino al 2027, esercitabile a partire dal primo di luglio. Le parti si siederanno attorno a un tavolo al termine della stagione per tracciare un bilancio definitivo, analizzando con estrema lucidità la tenuta atletica del ragazzo e le sue ambizioni personali.

Sullo sfondo, immensa e suggestiva, si staglia intanto la vetrina del prossimo Mondiale, pass staccato dalla sua Bosnia attraverso i clamorosi playoff. Un palcoscenico globale che il gigante dell'Est vuole vivere da protagonista assoluto, magari con il proprio futuro in nerazzurro già saldamente messo in cassaforte.

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Sezione: Calciomercato / Data: Mar 14 aprile 2026 alle 08:16
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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